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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Farra di Soligo

Villa depredata dai ladri, imprenditore offre ricompensa di 40mila euro a chi ritroverà la refurtiva

La proposta è stata lanciata da Francesco Rigamonti dopo l'assalto subito nella serata tra 31 dicembre e Capodanno nella sua abitazione di Farra di Soligo. L'appello alle istituzioni: «Se almeno ci allarmassero, visto che non sono in grado di fermarli uno potrebbe attuare delle politiche difensive»

Dopo il furto subito nella serata di San Silvestro nella sua villa di Farra di Soligo, con i ladri che hanno scassinato la cassaforte per impossessarsi di gioielli, preziosi e altri ricordi di famiglia, l'imprenditore Francesco Rigamonti ha pubblicamente lanciato l'iniziativa di offrire una ricompensa tra i 30 e i 40mila euro a chi riuscisse a fornire informazioni utili a lui o alle forze dell'ordine circa la sorte del bottino, per poterlo ritrovare. Si tratta di gioielli dal grande valore affettivo ma di un valore reale di poche migliaia di euro. Oltre alla sua abitazione sono stati una decina, nelle giornate a cavallo di Capodanno, i furti commessi nella zona della colline del prosecco e nel vittoriese da alcune bande di ladri. Mercoledì sera Rigamonti ha ribadito la sua posizione nel corso di un servizio andato in onda su Antenna Tre Nordest. «Taglia è una brutta parola perchè è sulla persona, però ricompensa assolutamente si, io spero che qualcosa salti fuori perchè per me è importante riavere quelli oggetti» ha spiegato nel corso dell'intervista al collega Nicola Marcato «Con mia moglie ci siamo confrontati, sono i ricordi di famiglia di una vita a cui siamo legatissimi e siamo molto dispiaciuti. Pensiamo al valore con cui possono rivenderli questi personaggi, 4-5mila euro il valore dell'oro: mettiamo mano ai nostri risparmi e per 30-40mila euro siamo disposti a ricomprarceli».

«Loro sono entrati da qui (dal retro), dopo aver ripulito altre tre case che sono qua sopra: sono scesi per i vigneti e vuol dire che conoscevano bene il territorio» continua Rigamonti «si sono portati una scala e sono entrati dalla vetrata al piano sopra tirandola giù con una mazzetta e facendo un buco».

«Capisco che questa scelta non possa essere appoggiata dalle istituzioni ma le istituzioni devono capire che finchè non si ha la certezza che li prendano, anzi l'impressione è che questi la facciano sempre franca» conclude l'intervista l'imprenditore «adddirittura abbiamo scoperto in questi giorni che di questi episodi nei giorni precedenti ce ne sono stati tantissimi qua in zona e le istituzioni non ci hanno mai avvisato. Se almeno ci allarmassero, visto che non sono in grado di fermarli uno potrebbe attuare delle politiche difensive. nel mio caso, molto banalmente, o non andavo via o mi portavo via la roba o la mettevo in una cassetta di sicurezza in banca ma se continuano a minimizzare non c'è neanche allerta nella popolazione. Una popolazione allertata è di per sè una popolazione più attenta e penso possa essere un'ottima barriera al dilagare di questi fenomeni criminali».

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