Nuovo focolaio di Coronavirus in una casa di riposo: due morti e 22 contagiati

Il caso alla Cosulich di via Bonisiolo. Nel frattempo nella Marca gli infetti sono saliti a 376 totali, tra cui il primario e la caposala di ginecologia del Ca' Foncello

La Casa di riposo Cosulich

L'emergenza Coronavirus non si ferma nella Marca, anzi, aumentano ora dopo ora i casi in tutti il territorio. Lo dimostra l'ultimo bollettino emesso dalla Regione Veneto sabato mattina con cui viene indicato un notevole aumento di contagiati da Covid-19  in tutto il trevigiano, ossia +38 casi rispetto ai dati forniti alle ore 16 di venerdì, per un totale di 376 casi in tutta la provincia. Tra questi ci sono ben 22 soggetti positivi trovati all'interno di un nuovo focolaio che si è venuto a creare all'interno della Casa di riposo Cosulich di via Bonisiolo a Casale sul Sile. Secondo quanto riportato dal "Gazzettino", infatti, nella struttura gestita dall'associazione Ca' dei Fiori sono già deceduti due ospiti, mentre altri sette anziani del centro sono risultati positivi e sono stati quindi messi in isolamento. Quarantena, invece, per 15 operatori che a loro volta sono risultati positivi al tampone. Una situazione difficile quindi quella che sta vivendo la Cosulich, con oltre un terzo del proprio organico rimasto contagiato dal virus, tanto che l'Ulss 2 è subito intervenuta in aiuto affidando alla cooperativa Orchidea l'incarico di fornire personale per sostituire le assenze forzate. Ovviamente sono poi state bloccate fin da subito le visite dei parenti agli anziani ospiti.

Ginecologia del Ca' Foncello, positivi il primario e il caposala

Ulss 2 sempre più in crisi. Nelle ultime ore, infatti, anche il dottor Enrico Busato, primario del reparto di Ginecologia, e la sua caposala sono finiti in isolamento dopo essere risultati positivi al tampone per il Coronavirus e per questo motivo il gruppo di ostetricia del Ca’ Foncello è stato messo in sicurezza a zero contatti come già in precedenza accaduto in Geriatria e nei reparti di Otorino, Ortopedia donna, ex Lungodegenza e Pediatria. Il direttore generale, Francesco Benazzi, ha comunque immediatamente rassicurato le giovani mamme presenti nella struttura, affermando che verranno effettuati immediatamente i tamponi del caso e che le persone infette sono state subito allontanate dal reparto.

Primo decesso da Coronavirus all'ospedale di Conegliano

Nella giornata di venerdì si è purtroppo segnalato il primo decesso legato al Covid-19 all'ospedale di Conegliano. Si tratta di un ultrasettantenne che era già ricoverato per gravi patologie e che è poi deceduto nel reparto di terapia intensiva. All'ospedale di Bassano del Grappa (VI), invece, è deceduto il 79enne Giancarlo Zampieri.

Denunciato un 70enne: stava andando in un centro massaggi senza l'autocertificazione

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Come riporta "la Tribuna", la polizia locale di Roncade, nella tarda mattinata di venerdì, ha denunciato un quasi settantenne di Rubano (PD). L'uomo, G.N., stava infatti guidando la sua auto per recarsi ad un centro massaggi cinese di San Donà di Piave (VE) quando è stato fermato per un controllo dai vigili e, alla richiesta di esibire l'autocertificazione del caso, si è scoperto che non l'aveva con sé e per questo è scattata la denuncia come previsto nell'ultimo decreto del Governo. L'uomo, che a precisa domanda dei vigili ha risposto che nel centro era atteso per "fare del sesso", è stato poi denunciato anche perché alla guida senza patente, visto che gli era stata in precedenza già ritirata, mentre la sua Fiat Punto è stata sottoposta a fermo amministrativo.

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