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Domenica, 25 Settembre 2022
Incidenti stradali Trevignano

Rubano un'auto, scappano e si schiantano fuori strada: arrestati tre noti ladri

I tre, padre di 54 anni con le figlie di 27 e 21 anni (tutti già con precedenti di polizia alle spalle) sono finiti in manette a Trevignano. Recuperata poi della refurtiva rubata poco prima del sinistro

Ferragosto di intenso lavoro per i darabinieri del Comando Provinciale di Treviso che nel lungo weekend estivo appena trascorso, tradizionalmente caratterizzato da elevata mobilità di persone e veicoli, hanno ulteriormente intensificato l’attività di prevenzione generale e controllo del territorio, grazie anche al supporto di equipaggio del 14° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Belluno. Il Comandante Provinciale carabinieri di Treviso, Colonnello Gianfilippo Magro, nell’evidenziare i risultati operativi conseguiti, hasottolineato lo sforzo espresso da tutti i Comandi dipendenti nei settori della lotta allo spaccio di stupefacenti e ai furti e del controllo alla circolazione stradale.

Arresti sono stati operati un’unica operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Montebelluna: a Musano di Trevignano, infatti, grazie alla preziosissima collaborazione di un residente che, nel pomeriggio di domenica 14 agosto aveva segnalato al 112 un furto in atto in un’abitazione vicina, le pattuglie del Radiomobile montebellunese e della Stazione di Nervesa della Battaglia sono riuscite a intercettare il veicolo che alla vista dei militari si è dato alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento del veicolo che ha percorso ad alta velocità rettilinei, curve e incroci della zona sino a quando, in località Postioma di Paese, è uscito di strada andando a impattare contro la recinzione perimetrale della chiesa parrocchiale. La 27enne conduttrice del veicolo è stata immediatamente bloccata, come pure il passeggero seduto a lato, poi identificato nel padre 54enne della stessa, mentre l’altra figlia 31enne ha subito tentato di disfarsi di un involucro gettandolo oltre la recinzione della chiesa. Padre e figlie, tutti e tre già noti alle forze dell’ordine, sono stati identificati e dichiarati in stato di arresto per furto aggravato in abitazione in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’involucro citato è stato poi recuperato dagli operanti ed è risultato contenere tre cofanetti porta gioielli con una ventina tra collanine e bracciali in oro giallo e oro bianco, anelli, orecchini e un paio di orologi di pregio (averi sottratti poco prima in abitazione e che sono poi stati restituiti al legittimo proprietario) nonché una torcia e due cacciaviti che posti sotto sequestro insieme a 1.500 euro in contanti, due chiavi “passepartout” e materiale per il travisamento (cappellini e occhiali da sole) recuperati nell’autovettura danneggiata degli indagati.

Per quanto attiene al controllo della circolazione stradale, le pattuglie delle 5 Compagnie carabinieri della Marca hanno invece controllato, nel lungo fine settimana appena trascorso, quasi 300 veicoli e 800 persone. Fra le violazioni più frequentemente riscontrate a carico di automobilisti indisciplinati (circa una trentina) vi sono state il sorpasso in tratto di strada ove vigeva il divieto di compiere tale manovra, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo di telefono cellulare durante la guida; 2, infine, le guide in stato di ebbrezza, in violazione all’art. 186 del Codice della Strada, rilevate, in particolare, nel montebellunese.

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