Cronaca Montebelluna

Diffida per la mamma di Mattia Battistetti: «Smetta di fotografare il cantiere»

Il 4 maggio l'avvocato della famiglia aveva scritto una mail indirizzata alla Bordignon, proprietaria del cantiere di Montebelluna, alla Altedil e al sindaco Elzo Saverin, affinché i pochi metri in cui era avvenuta la tragedia fossero lasciati nello stato in cui si trovavano per onorare la memoria del giovane. Come risposta la madre ha ricevuto, oltre un mese dopo, un'intimazione scritta

Mattia Battistetti

Alla richiesta della famiglia Battistetti di lasciare integro il luogo fisico nel quale il figlio Mattia, il 29 aprile scorso, è deceduto schiacciato dal carico staccatosi da una gru in movimento, non c'è stata alcuna risposta.

L'unico riscontro ricevuto è una email, mandato dall'avvocato della ditta Bordignon, proprietaria del cantiere di Montebelluna dove è avvenuto l'incidente, in cui si chiede che  Monica Michielin, la madre di Mattia, si astenga dal fotografare i cantieri dell'impresa.  A darne notizia è il legale della famiglia, l'avvocato Francesco Sernaglia, che si chiede: «Che senso hanno le sentite condoglianze se poi, in quasi tre mesi, non si trova nemmeno il tempo per rispondere ad una semplice domanda e di dare qualche minuto di conforto ad una famiglia straziata dal lutto?».

La vicenda risale al 4 maggio scorso, quando l'avvocato della famiglia inviò una mail a coloro che in quel momento sembravano in grado di fornire una risposta affinché la memoria del giovane, che aveva 23 anni, fosse conservata con il rispetto di quei pochi metri quadrati di superficie del cantiere scenario della tragedia. Destinatari della missiva dell'avvocato Sernaglia erano i legali dell'Impresa Bordignon, la Altedil, per cui Mattia lavorava, il direttore dei lavoro e il sindaco di Montebelluna Elzo Severin. Non avendo ricevuto risposte ieri il legale dei Battistetti ha quindi mandato una ulteriore comunicazione per posta elettronica agli assistiti, spiegando la situazione. «Alla mia sollecitazione - scrive - ha risposto solo la Altedil, che dichiarava di non poter disporre in merito. Il ricordo di Mattia è un bene che sia quindi affidato ad altri luoghi e ad altre persone, che più degnamente rappresentino il suo buon cuore e che nulla, se non infondate diffide, vi dobbiate attendere da colore che abbiamo vanamente interpellato».

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