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Ernesto Giulato

Ernesto Giulato

Il Covid miete un'altra vittima: morto a 60 anni il meccanico Ernesto Giulato

Titolare di un'autofficina in Strada Ovest è stato portato via alla vita da una polmonite bilaterale e da un'infezione del sangue. Lascia la moglie e due figli

E' morto a soli 60 anni a causa di una polmonite bilaterale e di un'infezione del sangue. E' spirato così nelle ultime ore Ernesto Giulato, ricoverato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso nel quale da alcuni giorni era purtroppo entrato nel reparto di Terapia Intensiva dove era giunto a causa della contrazione del Covid-19. A nulla, infatti, era valso l'auto isolamento presso l'abitazione dei genitori a San Liberale visto che le condizioni di salute post-tampone sono presto precipitate. Storico meccanico trevigiano titolare di una officina in viale della Repubblica insieme al socio Umberto Dotto, grazie alla sua forte passione per il calcio in passato era stato anche prima portiere e poi dirigente dell'Indomita. Giulato, che viveva a Santa Maria del Sile, lascia così l'amata moglie Nicoletta Silvestri, i figli Zeliko di 31 anni e Leonardo di 9, la sorella Francesca e i genitori. Ancora da fissare, invece, la data delle esequie.

Quellp di Giulato non è però l'ultimo decesso delle ultime ore legato al Coronavirus. A Castelfranco Veneto, infatti, è purtroppo deceduto a 56 anni anche il benzinaio Marcello Simioni. Conosciutissimo a Salvarosa, era titolare da circa sei anni di una pompa di benzina Eni lungo la strada regionale 52 Castelfranco-Treviso. Persona socievole e sempre disponibile con il prossimo, è spirato anche lui all'ospedale Ca' Foncello di Treviso nella giornata di giovedì. Anche in questo caso fatale è stato il Covid-19 nonostante lui soffrisse da tempo di bronchite cronica. Il virus ha poi contagiato anche la moglie Marcella e il figlio Emanuele, ma solo le sue condizioni sono presto peggiorate tanto da dover ricorrere ad un primo ricovero urgente all'ospedale San Valentino di Montebelluna. ll quadro clinico è però in breve precipitato e Simioni è stato poi intubato e trasportato presso la terapia intensiva di Treviso dove è poi spirato. Già dipendente dell'ex Latercementi Serena di Resana e di Tonellato a Busta di Montebelluna, lascia il figlio rugbista e la moglie sposata nel 1991. Nella serata di sabato, alle ore 19.30,verrà recitato il rosario mentre lunedì alle ore 10.30 saranno celebrati i funerali in chiesa a Riese Pio X prima che la salma venga poi tumulata nel cimitero di Castelfranco.

Infine a perdere la vita nelle ultime ore, ma questa volta non per il Covid, è stata la 84enne mestrina Rina Pollana. La donna, che era stata investita da un Suv lunedì pomeriggio lungo le strisce pedonali in via Zermanesa all'uscita dal cimitero, è difatti spirata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso a seguito della importanti lesioni riportate nell'impatto col mezzo. Se l'è invece cavata con solo alcune contusioni il fratello 72enne residente a Venezia, anche lui vittima in quel momento dell'incidente. Le dinamiche del sinistro sono ora al vaglio della polizia locale di Mogliano Veneto che indaga per omicidio stradale l'80enne che era alla guida della Jeep Gran Cherokee.

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