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Omicidio di Serravalle: ecco il profilo delle due indagate per la morte del 57enne

Patrizia Armellin e Angelica Cormaci hanno confessato di aver agito per legittima difesa, dopo essere state aggredite dalla vittima in preda ai fumi dell'alcol

Patrizia Armellin di 51 anni e Angelica Cormaci di 23. Sono loro le due arrestate ed indagate per la morte del 57enne Paolo Vaj, deceduto a Serravalle nella notte tra giovedì e venerdì a seguito di una furiosa lite con le due donne, apparentemente per motivi economici. L'uomo sarebbe prima stato colpito violentemente alla testa e poi, una volta tramortito, soffocato nel letto con un cuscino. Dall'interrogatorio delle due donne, però, sarebbe risultato che il tragico evento sia da associare alla legittima difesa in quanto sarebbe stato il 57enne il primo ad aggredirle a causa dei fumi dell'alcol. La vicenda è comunque ancora poco chiara e solo le indagini dei carabinieri potranno portare luce alla verità dei fatti di quella notte. Nel frattempo, però, si è cercato di ricostruire la vita e i profili personali sia della 51enne che della 23enne, entrambe conviventi con Paolo Vaj.

Per quanto riguarda Patrizia Armellin, si è in breve scoperto che soffriva da tempo di una forte crisi depressiva che non le aveva comunque impedito di affrontare anche una brutta malattia, risolta con un salvifico intervento chirurgico. Appassionata di politica e sostenitrice della Lega, Patrizia spesso inneggiava alla legittima difesa nei propri profili social e proprio su questo aspetto si è basata la sua difesa di fronte agli inquirenti. Il suo rapporto con la vittima era però sempre stato tumultuoso. Conosciutisi circa 8 anni fa su Facebook, i due si erano innamorati tra alti e bassi, fino a convivere a Milano vicino all'abitazione dei genitori di Paolo. La convivenza, come riportano i quotidiani locali, è difficoltosa, tanto che Patrizia si sposa poi con un uomo originario di Ancona, ma anche in questo caso l'idillio dura molto poco. A quel punto Patrizia e Paolo si ritrovano e vanno a convivere a Serravalle dove aprono anche un ristorante, ma i due si vedono poco insieme in paese e il 57enne appare essere sempre più lontano, anche perché i rapporti tra i due non decollano.

L'uomo, secondo le prime testimonianze raccolte sul luogo della tragedia, era poi solito "alzare il gomito" e diventare violento sia verbalmente che fisicamente con chi gli stava intorno, comportamento che avrebbe portato all'esasperazione la 51enne nella tarda serata di giovedì. Ciò che però rimane ancora da chiarire è la presenza, nella casa della coppia, della 23enne siciliana. Anche in questo caso, sembra che le due donne si siano conosciute in passato su Facebook e abbiano stretto immediatamente un profondo legame, tanto da portare Angelica a vivere nella Marca e a chiamare Patrizia "mamma". Una scelta che ha quindi probabilmente pesato nell'economia di una coppia il cui rapporto era già stato minato da precedenti problemi, tanto che proprio poche ore prima del delitto Paolo Viaj scriveva così su Facebook: "La vita è troppo breve per svegliarsi la mattina con dei rimpianti. Ama le persone che ti trattano bene e scordati di quelle che non lo fanno. Credi al fatto che ogni cosa accade per una ragione. Se hai una possibilità, sfruttala. Se cambia la tua vita, lascia che sia così. Nessuno dice che sarà facile, la sola promessa è che ne varrà la pena". Insomma, una vicenda familiare complessa e sfociata poi in un dramma da cui non si potrà tornare più indietro e che solo gli inquirenti potranno chiarire fino in fondo.

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