Rapinano e accoltellano un ragazzo in stazione: tre giovani in manette

Rapina aggravata, lesioni e porto d'armi abusivo sono le accuse mosse dai carabinieri di Sacile a due 20enni, un 18enne e un 17enne trevigiani accusati di aver accoltellato un loro coetaneo

In foto l'arma usata per l'accoltellamento

I carabinieri di Sacile hanno arrestato e portato in carcere tre giovani residenti nella Marca, ritenuti responsabili di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio.

I tre fermati sono: F.S., 20enne di origini marocchine, residente a Farra di Soligo, nullafacente e pluripregiudicato. H.A., 20enne italiano residente a Conegliano, nullafacente e con precedenti di polizia. D.S., 18enne italiano residente a Pieve di Soligo, nullafacente e con precedenti di polizia. I primi due sono stati arrestati lo scorso 7 febbraio, il più giovane il 24 febbraio. Indagato in stato di libertà dalla Procura di Trieste anche un 17enne di Pieve di soligo. I fatti risalgono alla mattina dello scorso 27 gennaio, nei pressi della stazione dei treni di Sacile dove i tre giovani si sono incontrati con un 19enne disoccupato del luogo con il quale avevano concordato l’acquisto della sua bicicletta Cube del valore di 800 euro. Durante la contrattazione però gli eventi sono degenerati: il sacilese è stato ferito da F.S. con un coltello da cucina con lama di 15 centimetri. Il giaccone indossato gli ha salvato la vita.

Lo scontro è andato avanti con pugni al volto e minacce di morte fino a quando i quattro, impossessatisi del suo portafogli di pregio contenente 900 euro in contanti e della sua bicicletta, si sono dileguati. Il giovane ha subito chiamato il 112, ed è stato ricoverato all’ospedale di Sacile riportando una prognosi di 10 giorni, senza gravi lesioni. Dalle indagini è emerco che l’incontro era invece finalizzato all’acquisto di 10 grammi di marijuana per un corrispettivo di 100 euro: tramite Instagram il 19enne aveva concordato lo scambio alla stazione di Sacile con un nordafricano. Constatata la disponibilità di denaro e della bicicletta i tre malintenzionati sono entrati in azione. Nel corso delle perquisizioni domiciliari i militari hanno rinvenuto utili elementi messi a dipsosizione del magistrato. Le indagini coordinate dalla Procura della repubblica di Pordenone sono state svolte grazie alle analisi dei sistemi di videosorveglianza e alla testimonianza di una volante che, fuori servizio, aveva notato la fuga dei quattro giovani dalla stazione. Il coltello utilizzato per colpire e minacciare di morte il 19enne è stato ritrovato subito dai carabinieri a pochi metri di distanza dal luogo della rapina.

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