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Cronaca San Lazzaro / Via Francesco Morosini

Infermiera aggredita e scippata in strada, papà eroe blocca il ladro

Nel quartiere di Sant'Antonino i residenti hanno aiutato una 38enne aggredita in strada, consentendo alla polizia di arrestare il malvivente. Faiz Khazimardanov, il 39enne che ha bloccato per primo il ladro sarà ricevuto dal sindaco

Faiz Khazimardanov, 39enne di origini russe da quindici anni in Italia, era appena uscito insieme a suo figlio dal supermercato Eurospin di Sant'Antonino quando, nel pomeriggio di venerdì 8 luglio, ha sentito le urla di una donna che era appena stata aggredita e derubata in strada.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", vittima dello scippo era un'infermiera 38enne. Il ladro, in bicicletta, stava fuggendo con le borse della donna contenenti soldi, cellulare e documenti. Il papà 39enne, capita la situazione, non ha esitato a bloccare il malvivente mettendosi davanti al ladro e facendolo cadere dalla bici. Ne è nata una collutazione in cui il ladro ha colpito alla testa il 39enne con una delle borse rubate all'interno della quale c'era una bottiglia. Faiz ha iniziato a perdere sangue dalla testa ma, nel frattempo, altri residenti si sono accorti di cosa stava succedendo e hanno aiutato il 39enne e l'infermiera scippata chiamando sul posto gli agenti della Volante. Il ladro è Miguel Ozuna, 29 anni, dominicano d'origine ma residente in Strada Ovest: bloccato a terra dai residenti tra Via Colonna e Via Morosini, l'uomo si è arreso all'arrivo della polizia e del 118 sul posto. Arrestato per rapina, sabato mattina è stato portato in tribunale per la convalida dell'arresto. In attesa del processo per il ladro è scattato l'obbligo di dimora a Treviso e la permanenza in casa di notte dalle ore 22 alle 7 di mattina. Il papà eroe che l'ha fermato sarà ricevuto dal sindaco a Ca' Sugana nei prossimi giorni.

Il commento del sindaco

L'episodio ha colpito molto Mario Conte, primo cittadino di Treviso: «Sono dispiaciuto per quanto accaduto alla signora vittima dello scippo, sono episodi che non devono accadere e anche di questo parlerò col Prefetto. Mi conforta però sottolineare la reazione di comunità, prima ancora che di controllo di vicinato, avuta dai residenti. Voglio simbolicamente ringraziare tutti i cittadini intervenuti: ho letto con sono stati una decina e ognuno di loro ha fatto qualcosa: chi ha soccorso la signora, chi ha chiamato Polizia e soccorsi e chi ha provveduto a rallentare la fuga. Attraverso lo spirito di comunità aumenta la sicurezza di tutti. Essere coesi, uniti, pronti a darsi una mano quando serve, è la carta vincente. Questo vuol dire che nel quartiere c'è un clima sano, dove i residenti si aiutano e si sostengono. È così in tutta la città e lo vediamo nel dialogo continuo tra cittadini e agenti della polizia locale».

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