Perseguita poliziotto, 58enne condannato a un anno di reclusione

Niente sospensione della pena per Giuseppe Mori, trevigiano, reo di aver perseguitato un ex componente delle forze dell'ordine e la sua famiglia

Giuseppe Mori è stato condannato a un anno per lo stalking su un poliziotto

Un anno senza sospensione della pena, 4 mila euro di risarcimento. E' questa la sentenza, severa, emessa oggi, mercoledì 13 gennaio, dal giudice Leonardo Bianco a carico di Giuseppe Mori, 58 anni di Treviso,  finito alla sbarra per aver perseguitato un ex poliziotto e la sua famiglia. A pesare probabilmente nelle sentenza il fatto che Mori aveva a sua volta denunciato la vittima dello stalking per aggressione, che sarebbe stata perpetrata armato di uno spray al peperoncino. Querela evidentemente falsa e procedimento che era stato archiviato.

Il 58enne aveva fatto cambiare le abitudini di vita, tra cui il percorso e l'orario della corsa mattutina, con continua minacce di morte rivolte contro di lui e contro la sua famiglia. I fatti di cui si è occupato il processo risalgono al marzo del 2020 ma la vicenda affonda le sue radici in una "antipatia" sorta ben prima. Il poliziotto infatti, all'incirca una decina di anni fa, stava indagando su un giostraio, con cui Mori  sarebbe stato visto. I sospetti cadono quindi anche su di lui ma il 58enne esce "pulito" dalla vicenda.

Secondo la Procura sarebbe quindi scattata una sorta di vendetta a scoppio ritardato nei confronti del poliziotto. Nella primavera del 2020  l'imputato vede la vittima fare jogging e subito scattano le minacce e lo stalking. «Sbirro di m....» avrebbe detto Giuseppe Mori all'ex poliziotto, e ancora: «Devi morire, te la farò pagare, hai tre figli di cui una femmina...so dove lavora, per cui vedi tu». L'imputato si era difeso sostenendo di avere avuto una ischemia e di non aver mai proferito quelle parole e di essersi anzi difeso dalla violenza del poliziotto nelle occasioni in cui i due si sono incontrati. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione. Nel formulare la sentenza il giudice deve avere tenuto conto anche delle pagine del casellario giudiziario di Mori, in cui sono presenti svaria condanne per insolvenza fraudolenta, truffa, lesioni e calunnia.
 

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