Assolto dopo sette mesi trascorsi in carcere, intenta causa allo Stato

Luca Caari, 32enne originario di Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia, era stato denunciato nel marzo del 2017 per stalking dalla ex compagna, con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale

Il tribunale di Treviso

Sette mesi dietro alle sbarre tra  il 2017 e il 2018 in custodia cautelare per lo stalking alla ex e le minacce con una pistola nei confronti dell'uomo che considerava il suo rivale in amore. Stamattina, mercoledì, però Luca Caari, 32enne originario di Palazzolo sull'Oglio in provincia di Brescia, è stato assolto. Ora il difensore, l'avvocato Andrea Zambon del Foro di Treviso, ha preannunciato che verrà intentata una causa allo Stato per ingiusta detenzione. Luca Caari era stato denunciato nel marzo del 2017 dalla ex compagna, con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale nel 2016. Ma quando lei ha deciso di troncare Caari non ha voluto accettare che l'amore fosse finito e avrebbe iniziato a perseguitarla.

«Mi pedinava, mi ha minacciato di morte, non potevo più vivere»: ha detto la donna. Lo stalking sarebbe andato avanti dall'agosto del 2016 fino al marzo del 2017, scandito da telefonate anche in piena notte, agguati per strada, messaggi e minacce di morte. La pericolosità di Caari sarebbe stata confermata anche da un ulteriore episodio: il 12 marzo del 2017 si sarebbe presentato a casa dell'altro convinto di trovarci anche la ex compagna e avrebbe estratto una pistola semiautomatica e sparato un colpo a salve in aria.

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Nei suoi confronti il gip di Treviso aveva emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Caari aveva trascorso 7 mesi in galera prima che la misura restrittiva venisse attenuata in divieto di avvicinamento alla parte offesa. Ieri  quello che sembrava un solido impianto accusatorio è stato demolito dalla difesa e alla fine Caari è stato assolto. Adesso vuole essere risarcito per i sette mesi che ha trascorso in custodia cautelare nel penitenziario di Treviso.

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