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Insegue la truffatrice dei Compro Oro e scoppia la rissa, due denunce

Una coppia di napoletani è stata deferita per rapina impropria in concorso. La titolare di un negozio li ha inseguiti per ore a Treviso

TREVISO - E' stata truffata e ha inseguito la ladra fino al colpo successivo, è scoppiata una rissa. La malvivente è riuscita a scappare ma lei non si è data per vinta e l'ha inseguita un'altra volta, riuscendo a captare dettagli importantissimi per farla finire nei guai. La proprietaria di un Compro Oro di Treviso, con coraggio e perseveranza, è riuscita a fornire alle forze dell'ordine preziosissime informazioni per rintracciare una coppia napoletana, denunciata per rapina impropria in concorso.

Era il 5 giugno quando una donna residente a Napoli, 50 anni, è entrata in un Compro Oro della città per vendere dei monili. Ad una prima verifica della proprietaria, 30 anni, i gioielli sono risultati veri. Nel frattempo la malvivente ha finto un malessere. "Soffro d'asma, posso tenere la porta del negozio aperta?", ha chiesto alla titolare. In questo modo si è creata una facile via di fuga. Con la scusa di andare a prendere un documento d'identità in auto, dove la aspettava il complice, nonchè compagno di 55 anni, è scappata. La proprietaria del negozio, che nel frattempo con una verifica più approfondita ha scoperto che si trattava di bigiotteria, l'ha inseguita. Ha messo in moto l'auto e l'ha rintracciata nei pressi di un altro Compro Oro.

Qui la stessa scena. La donna ha finto un malore e ha chiesto di aprire la porta. La 30enne l'ha bloccata, chiedendo la restituzione del denaro. Ne è nata una colluttazione, la malcapitata è rimasta ferita al collo e al braccio. Refertata, i traumi sono risultati guaribili in dieci giorni. La truffatrice è riuscita a scappare e la titolare del negozio ancora una volta non si è data per vinta. Durante l'inseguimento è riuscita a intravedere il volto del complice. Dettagli fondamentali come l'identikit, insieme al numero di targa, forniti alla polizia che ha avviato le indagini.

A distanza di un paio di giorni il Coa di Napoli ha intercettato l'auto dei malviventi ad Angri, tra Salerno e il Napoletano, bloccando entrambi. I due sono stati denunciati a piede libero per rapina impropria in concorso. Le indagini proseguiranno al fine di individuare altri possibili colpi commessi dalla coppia.

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