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La Cgil scende in piazza per i riders: «Bisogna garantire un lavoro dignitoso e tutelato»

Il sindacato: «Questi ragazzi non sono autonomi ma, di fatto, dipendenti e come tali devono poter godere di tutte le tutele previste»

Nella giornata di venerdì, in contemporanea nelle sette province venete, la Filt Cgil ha incontrato all’aperto i riders veneti nel rispetto delle disposizioni anti Covid. Presenti per l'occasione anche Rossana Careddu (Nidil Cgil Treviso) e Samantha Gallo (Filt Cgil Treviso). La pandemia e la chiusura degli esercizi commerciali hanno difatti aumentato in maniera esponenziale l’utilizzo del delivery, non più solo legato alla ristorazione, ma a tutti i prodotti commerciali. «Tutti noi abbiamo in mente le immagini delle città vuote, silenziose, attraversate dalle biciclette dei riders, chiamati a svolgere un servizio sempre più essenziale - dichiarano dalla Filt Cgil Veneto - Ad accompagnarli, nelle loro pedalate, ci sono stati la giurisprudenza e il sindacato. Sempre più frequenti, infatti, sono state le sentenze che hanno riconosciuto la subordinazione dei lavoratori: non sono autonomi ma, di fatto, dipendenti e come tali devono poter godere di tutte le tutele previste».

«L’accordo con Just eat, sottoscritto a livello nazionale, ha confermato questo principio, prevedendo tra l’altro l’assunzione a tempo indeterminato e la piena applicazione del contratto nazionale merci e logistica - continua la Filt Cgil - Nell’accordo vengono garantiti i diritti individuali fondamentali (retribuzione, ferie, malattia, maternità ecc.) e collettivi (assemblee, rappresentanza sindacali ecc.), con una particolare attenzione al tema della sicurezza. Si tratta di una vera e propria svolta rispetto allo sfruttamento e alla cancellazione sistematica della dignità dei lavoratori di questo settore».

E proprio da qui ripartono le Filt Cgil territoriali, per raggiungere tutti i riders ed incontrarli nelle piazze in cui normalmente si ritrovano “in attesa di una chiamata”. Venerdì è stata dunque l’occasione per confrontarsi con tutti, soprattutto coi lavoratori di Just eat per spiegare i termini dell’accordo raggiunto, e con gli altri per sensibilizzarli sui diritti e sulle tutele ancora da conquistare. «L’obiettivo è ambizioso: valorizzare lavoratori essenziali per la nostra quotidianità e sempre più importanti per l’economia complessiva, perché senza di loro probabilmente i ristoranti e molte altre aziende avrebbero avuto difficoltà ancora maggiori nell’ultimo anno. Bisogna dunque avviare un percorso per garantire un lavoro dignitoso e tutelato in un settore strategico per il futuro del nostro sistema produttivo» conclude il sindacato.

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