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Conte Lodovico Giustiniani (Credits: Herwig Ertl)

Conte Lodovico Giustiniani (Credits: Herwig Ertl)

Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg: Giustiniani in pole per la presidenza

Il Cda ha deliberato di votare per il nuovo direttivo il 15 marzo. Nuove regole: penalizzate le cantine sociali, valorizzate "le rive". Ribaltone Docg, la spuntano i "ribelli"

Lodovico Giustiniani sempre più proiettato alla guida del Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg. La maggioranza dei componenti del Cda che coordina, infatti, ha condiviso con la minoranza, guidata dal presidente uscente Innocente Nardi, la decisione di andare all'elezione della nuova governance lunedì 15 marzo, ultima data disponibile posta in agenda dal Ministero ma ha deciso di andarci con questo organigramma: 4 viticoltori, 5 vinificatori e 6 imbottigliatori.

Le liste

La rappresentanza sarà quindi diversa da quella del passato, specie per le grandi cooperative i cui soci, ossia la maggioranza dell'assemblea, non conterranno come tali ma in quanto, appunto, cantine. Per i viticoltori sono in lizza Giuseppe Carlet (Al Col); la principessa Isabella Collalto (Conti Collalto) e il cognato Lodovico Giustiniani (Borgoluce); Elena Moschetta di Biancavigna; Cinzia Sommariva e Marco Spagnol, delle rispettive aziende. Escluso, tra i viticoltori, Fabio Piccolin, della Coldiretti. Giustiniani è autorevole dirigente di Confagricoltura e questa confederazione si presenta in grande spolvero per la futura gestione della Docg.

I vinificatori

Il fronte dei vinificatori scende in campo con Giuseppe Colatuzzo (Cantine di Conegliano e Vittorio Veneto); Franco Varaschin (Cantina Produttori di Valdobbiadene), Piero De Faveri (Colli del Soligo), Ivo Nardi (Perlage), Federico Dal Bianco (Terre di Ogliano), Giovanni Lisi (Ceciv), Norma Possamai (Dal Din), Gabriele Vettoretti (La Tordera). gli imbottigliatoriPer gli imbottigliatori ci sono Gianluca Bisol, Elvira Bortolomiol, Stefano Bottega (dell'omonima spa), Simone Cecchetto (Ca'di Rajo), Andrea Dal Cin (Canevel), Francesco Drusian, Stefano Gava (Villa Sandi), Giorgio Panciera (Carpené Malvolti), Giorgio Polegato (Astoria Cantine), Loris Vazzoler (Santa Margherita) e Gianfranco Zanon (Valdo). Asciutta la nota diffusa dal Consorzio dopo la seduta del consiglio di amministrazione di mercoledì 24 febbraio.

La delibera

«Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, riunitosi oggi in videoconferenza, ha deliberato all'unanimità di convocare l'assemblea dei soci il prossimo lunedì 15 marzo 2021, possibilmente in presenza. All'ordine del giorno dell'assemblea è previsto il rinnovo degli organi amministrativi, che avverrà sulla base delle deliberazioni assunte a maggioranza dal CdA». Le determinazioni sono, appunto, quelle della cosiddetta 'maggioranza dei rivoltosi' materializzatasi all'inizio dello scorso settembre con lo scopo di dare più voce ai piccoli produttori, specie quelli del Valdobbiadenese e delle Rive che si sentivano fagocitati dalle grandi cooperative.

Cantine sociali e Coldiretti

Le cantine sociali e la stessa Coldiretti le hanno tentate tutte per rivendicare la loro rappresentatività, in particolare rivolgendosi al Ministero dell'Agricoltura e, negli ultimi giorni, avviando anche dei confronti con rappresentanti della maggioranza. Forte la loro delusione, quando hanno compreso di dover voltar pagina. La preoccupazione, adesso, è che all'assemblea di metà marzo in cui si procederà alla votazione, possa verificarsi una definitiva spaccatura, con ricadute anche nella denominazione più grande, quella della Doc.

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