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Scuola in Veneto, fissate le date: si parte il 13 settembre, l'ultimo giorno l'8 giugno

Il Governatore Zaia: «Questa la scelta migliore per tutti. Abbiamo provato a posticipare al 20 settembre il rientro degli studenti ma non è stato possibile. A Natale, poi, ci saranno 2 settimane di vacanza»

Zaia in conferenza stampa

«Tutto il settore della scuola inizierà l'anno scolastico il prossimo 13 settembre. Parliamo principalmente delle medie e delle superiori, mentre l'infanzia potrebbe anche anticipare questa data se lo ritiene opportuno. In ogni caso l'ultimo giorno di scuola sarà l'8 giugno. Abbiamo provato a posticipare al 16 o al 20 settembre l'inizio delle lezioni, ma dopo aver ascoltato gli appelli arrivati da più parti in questi giorni abbiamo capito che non sarebbe stato possibile. La rassicurazione di avere le scuole aperte per permettere ai ragazzi di fare corsi integrativi e dopo scuola non c'è infatti stata data e quindi l'inizio delle lezioni il 20 avrebbe messo in difficoltà molti genitori». A dirlo è stato, in conferenza stampa da Marghera (VE) insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e alla dirigente del servizio igiene e prevenzione della Regione Francesca Russo, il Governatore del Veneto Luca Zaia che ha anche aggiunto che le vacanze natalizie dureranno due settimane, dal 24 dicembre all'8 gennaio, con il rientro a scuola il 10 gennaio. Una scelta, quest'ultima, che è stata presa pensando anche al settore turistico della montagna.

Il commento dell'assessore Donazzan

“La scelta è stata quella di allineare l’inizio del nuovo anno scolastico al 13 settembre – spiega l’Assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan -. Gli istituti di ogni ordine e grado avranno inizio in quella data. Fanno eccezione le scuole dell’infanzia, servizi che poggiano largamente sui servizi alle famiglie e in Veneto sulle scuole paritarie, che potranno iniziare già dal 1 settembre”. La scelta, che modifica in parte la delibera che fissava un avvio differenziato delle scuole superiori, è frutto di una riflessione nata da una serie di indicazioni e segnalazioni giunte da più parti.

“La decisione – precisa ancora Donazzan - è frutto di un approfondimento e anche di un confronto in seno alla X Commissione della Conferenza Stato Regioni (Commissione Istruzione, Università e Ricerca) per poter dare, in un momento particolare, dopo un lungo periodo pandemico, la massima serenità e uniformità alla scuola tutta su base nazionale. Nel frattempo sono giunte in Regione anche alcune istanze dal mondo del turismo e legate al tema delle vaccinazioni degli adolescenti”.

La Regione ha, infine, deciso, condividendo la scelta con l’Ufficio Scolastico Regionale, che la migliore soluzione fosse un avvio unificato il 13 settembre per le scuole tutte, di ogni ordine e grado, escluse quelle d’infanzia. “Vogliamo che i ragazzi tornino a scuola al più presto – continua l’Assessore -, socializzino e vivano la dimensione scolastica nelle migliori condizioni possibili, in una normalità a cui tendere. Crediamo di avere fatto un buon servizio alle famiglie che non avrebbero avuto alternative, soprattutto quelle che hanno figli piccoli”. Per quanto concerne le istanze del mondo del turismo, il calendario conferma la possibilità di vacanze natalizie prolungate (dal 24 dicembre al 10 gennaio) e la chiusura del prossimo anno scolastico fissata all’8 giugno 2022.

“La nostra attenzione verso il mondo dell’economia del turismo continua ad essere massima – conclude Elena Donazzan -. Le vacanze prolungate nel periodo natalizio offriranno un’occasione in più al sistema turistico montano che da due stagioni è in sofferenza, mentre aver fissato la chiusura delle scuole all’8 giugno significa dare occasione alle famiglie di programmare e prenotare le vacanze già dal mese di giugno”.  

I dati sul Covid

«Al momento i test rapidi totali effettuati sono 5.300.195, mentre i test molecolari sono 5.709.504 in quasi 17 mesi - afferma il presidente Zaia - I positivi nelle ultime 24 ore sono invece 97 (numero raddoppiato rispetto a ieri), un risultato ottenuto grazie alle ultime scelte di sanità pubblica visto che da ieri abbiamo quintuplicato i tamponi fatti sul territorio, con un rapporto di positività del 0,38%. Lo Stato ci dice infatti che dobbiamo fare 150 tamponi ogni 150mila tamponi, ma noi facciamo ben 25mila tamponi al giorno. Chiediamo dunque la collaborazione dei cittadini per sottoporsi in autonomia al tampone gratuito presso i Covid Point, soprattutto per individuare eventuali positività alla variante Delta del virus. Per fare ciò stiamo anche usando il nuovo tampone salivare molecolare». Per quanto riguarda i dati complessivi sul Covid, ad oggi sono stati registrati 425.796 positivi, 11.619 morti e oltre 22mila dimessi. Al momento, poi, si hanno negli ospedali veneti 249 ricoveri totali (-2) e 349 pazienti in terapia intensiva no Covid.

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