Giovedì, 16 Settembre 2021
Attualità

Paese, il Comune investe più di 157mila euro nell'emergenza casa

L'intervento è destinato ai cittadini in affitto che si trovano in difficoltà, in particolare per quanto attiene alle morosità. Il sindaco Uberti: «Crisi diventata più acuta per effetto della pandemia da Covid 19»

Sono complessivamente 157.867 euro le risorse che il Comune di Paese ha destinato ai cittadini per la risoluzione delle varie problematiche relative alla casa, in particolare per quanto riguarda la morosità relativa agli affitti. Attraverso il Fondo Regionale "Sos Abitare", di cui il Comune di Treviso è capofila, sono stati assegnati oltre 33.433 euro a 17 nuclei familiari in difficoltà, sanando così situazioni che avrebbero potuto portare a sfratti esecutivi. 5 mila euro vengono attualmente dati inoltre tramite il fondo RIA7, a beneficio di due famiglie. Altri contributi regionali arrivano invece dal Fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni, sempre in affitto. L'amministrazione comunale, che contribuisce a titolo di co-finanziamento, ha liquidato oltre 51 mila euro relativi alle domande presentate con bando nel corso del 2019, che sono state 99; altri 68 mila euro sono stati invece erogati per rispondere positivamente alle 104 richieste che sono state presentate nel corso del 2020.

«La crisi - ha detto Katia Uberti, sindaco di Paese - si è fatta più acuta durante la crisi epidemica da Covid 19, con numerosi cittadini che hanno perso le proprie entrate economiche anche per effetto di contratti di lavoro a tempo determinato che non sono stati rinnovati o hanno subito una forte riduzione del reddito a causa dell'ingresso in cassa integrazione. Ma i fondi ci sono si tratta di utilizzarli bene. I progetti regionali, tra cui l'emanazione del bando di concorso per l'assegnazione di alloggi in edilizia residenziale pubblica, prevedono un'analisi attenta delle varie situazioni di criticità e comprendono una presa in carico delle problematiche relative al "problema casa" delle famiglie attraverso una verifica delle iniziative che vengono messe in campo per l'emergenza abitativa. Il lavoro comprende anche la proposta di percorsi alternativi come ad esempio di co-housing, l'assistenza economica ai nuclei che sono in condizioni di disagio economico e soprattutto l'accompagnamento e la mediazione nelle situazioni più delicate che hanno portato ad uno sfratto esecutivo».

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