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Giornata vittime Covid, Zaia: «Doveroso ricordare chi ha reso grande il Veneto»

Giovedì 18 marzo l'assessore Lanzarin e la dottoressa Russo hanno presentato il nuovo Piano di sanità pubblica regionale e il piano vaccinale per le prossime settimane

Giovedì 18 marzo un minuto di silenzio per la Giornata dedicata alle vittime del Covid ha aperto il punto stampa di oggi sull'emergenza in Veneto. «La nostra regione è stata toccata duramente dalla pandemia, con più di 10mila morti - ha eordito il Governatore, Luca Zaia - La tragedia l'abbiamo vissuta da vicino. L'età media delle vittime è di circa 81 anni quindi se n'è andata una parte di Veneto che ha fatto grande questa regione. Purtroppo il bilancio non è ancora chiuso. Ricordiamo queste vittime con un pensiero, ma anche con l'impegno quotidiano in modo tale da poter uscire velocemente da questa emergenza. Il rispetto per le vittime passa per il rispetto delle norme. E' l'unico modo per poter limitare la pandemia ancora in corso».

Il piano vaccinale

Il presidente del Veneto ha fatto solo un breve intervento iniziale, lasciando la parola all'assessore Lanzarin, alla dottoressa Russo e al direttore Luciano Flor. «Questa mattina, con una Giunta regionale straordinaria, abbiamo approvato il nuovo piano di sanità pubblica e il piano vaccinale adattato per il Veneto sul modello di quello nazionale - ha annunciato la dottoressa Russo - I due criteri per le vaccinazioni future saranno: priorità alle categorie "super fragili" e somministrazioni alle classi d'età partendo dai più anziani. Sul tavolo della discussione anche l'eventuale coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale. I malati oncologici e trapiantati veneti in cura nelle altre regioni potranno essere vaccinati negli ospedali fuori regione dove stanno vendendo curati. In parallelo alle vaccinazioni delle categorie "super fragili" saranno vaccinate anche le persone disabili. Rimangono le vaccinazioni avviate per i servizi essenziali: personale scolastico, forze armate, servizi penitenziari e comunità residenziali (detenuti, comunità religiose per esempio). Gli anziani ricoverati in casa saranno vaccinati a domicilio o dal medico di base o da un medico dell'Ulss di riferimento. Per Caregiver e familiari di trapiantati o oncologici è prevista la vaccinazione prioritaria tra le "categorie fragili". Tutte queste categorie saranno vaccinate nei centri in cui vanno a curarsi. Chi rifiuta la vaccinazione finirà in fondo alla lista».

Il dottor Flor ha poi spiegato: «Vaccini permettendo, tutti gli Over 80 residenti in Veneto saranno convocati entro la prima settimana di aprile. Le vaccinazioni a domicilio richiedono invece tempistiche più lunghe e potrebbero finire leggermente dopo. Finora sono stati convocati tutti i nati nel '41, '40 e '39 e i nati nel 1930 e 1929. Le altre classi non sono state ancora convocate. Lo faremo in base al numero di vaccini disponibili. Quasi 130mila gli Over 80 vaccinati fino ad oggi, ne mancano 220mila. Gli Over 80 "vulnerabili" (diabetici, cardiopatici, oncologici) sono stati vaccinati solo con Pfizer e Moderna. Il resto ha ricevuto anche alcune dosi AstraZeneca prima della sospensione nazionale. Dopo il blocco di AstraZeneca il Veneto ha somministrato 4.500 prime dosi al giorno per Over 80 e pazienti "super fragili". Nel frattempo, tutti i pazienti con fibrosi cistica hanno ricevuto la prima dose e stanno iniziando i richiami. Da inizio aprile arriveranno in Veneto 120mila dosi Pfizer a settimana».

Il nuovo piano di sanità pubblica

«Il piano è stato studiato per intercettare le varianti - ha spiegato la dottoressa Russo - la Variante inglese è presente in tutte le province del Veneto e contagia in media i cittadini dai 20 ai 65 anni. Tra le novità del piano:

  • L'introduzione dei test di laboratorio, più veloci dei molecolari per individuare le varianti
  • Test rapidi di terza generazione per tutti i Covid point
  • Il periodo di isolamento domiciliare passa da 10 a 14 giorni per i cittadini positivi
  • Quarantena estesa non solo ai contatti stretti del positivo anche ai contatti occasionali

Il bollettino di Azienda Zero

Nelle ultime 24 ore in Veneto sono stati fatti 42.222 tamponi trovando 1.761 nuovi positivi per un'incidenza complessiva del 4,17%. Le persone attualmente positive in isolamento sono 36.938 (+496 rispetto a ieri). I ricoverati per Covid sono 1821 (+14 rispetto a ieri). 211 i pazienti Covid in terapia intensiva (+4) a cui vanno sommati altri 293 ricoverati non Covid, sempre in Rianimazione. Il 13% dei ricoverati in Veneto è dunque nelle terapie intensive. Altri 36 decessi rispetto a mercledì.

Il video della diretta

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