Pronto soccorso privato a Monastier: «Ogni replica conferma il fallimento della Regione»

Nicola Atalmi e Ivan Bernini, segretari generali della Cgil trevigiana, rispondono alle dichiarazioni del consigliere regionale Barbisan sulla privatizzazione del pronto soccorso

«Di fronte a situazioni complesse con diversi punti di vista si può continuare a battibeccare e polemizzare o affrontare concretamente problemi e tracciare soluzioni». A dirlo sono Nicola Atalmi, segretario provinciale Cgil di Treviso, e Ivan Bernini, segretario generale Fp Cgil di Treviso, in risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale Riccardo Barbisan in merito alla scelta di affidare al privato convenzionato il Pronto Soccorso di Monastier.

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«Quella di Barbisan - sottolinea Nicola Atalmi – è una replica che non fa altro che confermare le nostre posizioni: il fallimento della programmazione pubblica e i mostri che tale fallimento sta generando, sia per quanto riguarda la possibilità per i servizi pubblici di erogare prestazioni sanitarie fondamentali garantite dai Lea, sia per quanto attiene l’emergenza legata al personale. Un fallimento che ha portato anche la Regione del Veneto a tamponare la drammatica situazione che la Sanità del territorio sta vivendo identificando soluzioni che guardano al privato, convenzionato o meno». «Per l’esperienza amministrativa che ha maturato, Barbisan sa bene che nel nostro Paese non c’è nulla di più definitivo delle scelte provvisorie o emergenziali - continua Ivan Bernini - Era un vanto per tutti, non solo per gli amministratori regionali, registrare che nella nostra regione il pubblico funzionasse da solo, senza stampelle, e fosse un’eccellenza, una garanzia di accesso alla cura, così come costituzionalmente determinato. Enti e personale del servizio sanitario in grado di fornire attraverso il servizio pubblico un sistema diffuso. Un vanto perché il pubblico, se retto dai giusti investimenti, sa essere un valore aggiunto e un patrimonio inestimabile per le comunità locali. Ma qualcosa è cambiato, le scelte fatte sono state sbagliate, di disinvestimento, di fallimento appunto.  E così oggi ci troviamo ad affrontare questioni croniche, serie, non strumentalizzabili da questo o quel politico di turno. Questioni denunciate tante volte dal sindacato e alle quali proprio la politica ha fatto orecchia di mercante. Un mercante che sta smantellando il sistema pubblico per svenderlo al privato - incalza Ivan Bernini - Se le Regioni svolgono un ruolo fondamentale nella Conferenza Stato Regioni, allora anche il Veneto utilizzi questo canale per affrontare i problemi e proviamo a trovare proposte e soluzioni, nell'ottica della salvaguardia, del potenziamento e degli investimenti pubblici».

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