Mogliano Veneto, Rotary e Gribaudi raccolgono fondi a favore di Rachele

Il ricavato della vendita del libro “L’altalena rossa” sarà devoluto ad un service in favore della giovane Rachele Cappelletto, affetta fin dalla nascita dalla rara sindrome di Ondine

Gribaudi durante uno degli interventi della serata

Il Rotary Club Treviso Terraglio e Mariacristina Gribaudi sono stati protagonisti di una serata culturale di raccolta fondi svoltasi lo scorso 13 ottobre presso la sede di villa Braida a Mogliano Veneto. Il ricavato della vendita del libro “L’altalena rossa”, nel quale l’amministratrice unica di Keyline S p.A. di Conegliano e presidente dei Musei Civici di Venezia racconta la sua vita di donna di fabbrica e di cultura, sarà infatti devoluto ad un service in favore della giovane Rachele Cappelletto, affetta fin dalla nascita dalla rara sindrome di Ondine.

Il presidente del Rotary club, Andrea Gasparini, ha ringraziato Mariacristina Gribaudi per la passione con cui ha intrattenuto i numerosi ospiti della serata raccontando la sua storia: “La stessa passione – spiega – che lei mette in tutte le cose che fa come imprenditrice e donna di cultura e che la rendono davvero una testimone autorevole di esperienze e mondi che, all’apparenza sembrano non aver nulla in comune, e invece, come lei ha spiegato, possono trovare in un rapporto sinergico molti punti di incontro”. Numerosi gli interventi nel corso della serata, in particolare centrati sulle difficoltà dei musei e dell'economia veneziana, tra l'"acqua granda" del novembre 2019 e gli effetti della pandemia con il conseguente crollo del turismo internazionale. Gribaudi, con sano realismo e un pizzico di ottimismo, ha invitato a guardare al domani con una progettualità innovativa, mettendo in primo piano il capitale umano, vera chiave di svolta per la fabbrica e anche per la cultura.

“La collaborazione con i Musei Civici – ha osservato Mariacristina Gribaudi - sta dimostrando quanto successo possa generare l'incontro tra la cultura della fabbrica e la cultura del Bello, l'incontro tra il progetto imprenditoriale e la altissima competenza del personale dirigente della Fondazione; questi dirigenti sono la testimonianza di una realtà che quotidianamente lavora per mettere a disposizione del pubblico l'enorme patrimonio artistico, avvalendosi di mezzi moderni di salvaguardia e di comunicazione”. 

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