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Verso le elezioni comunali: il sindaco Manildo incontra i vertici delle università

Il primo cittadino trevigiano: “A Treviso serve un Campus sul modello delle città europee. L’università cittadina abbia una sua autonomia da Venezia”

TREVISO "Una nuova sinergia tra Università e Comune di Treviso per rilanciare il ruolo del polo universitario trevigiano". Il candidato sindaco Giovanni Manildo torna a incontrare i vertici delle due Università di Treviso, con delle proposte che proseguono il lavoro avviato già cinque anni fa con cui Manildo ha riportato la questione dello sviluppo del polo universitario al centro dell'interesse dell'amministrazione comunale: "Abbiamo sempre pensato all'Università di Treviso come un centro di sviluppo nevralgico per Treviso. In questi anni sono stati moltissimi i progetti che l'amministrazione ha avviato proprio in collaborazione con Ca' Foscari. Tra questi mi piace ricordare il recupero dell'ex Caserma Piave, un luogo rigenerato grazie a un importante processo partecipativo e che da vuoto si è trasformato nella casa di diverse associazioni. E' stato proprio grazie a un percorso fatto di regole, ma soprattutto di progettazione che abbiamo dato vita a un progetto di rigenerazione oggi diffusissimo nel Paesi europei più all'avangurdia".

Il candidato sindaco del centro sinistra però non si ferma qui e lancia alcune proposte concrete da realizzare proprio per fare dell'Università trevigiana un fattore di sviluppo e un'opportunità di crescita per la città: "In questi anni nonostante le difficoltà e una crescita lenta stiamo assistendo a un'inversione di tendenza per quanto riguarda il numero dei residenti in città che dal 2013 ad oggi sono aumentati di quasi 2mila persone. Ma l'obiettivo che ci poniamo per i prossimi anni è di lavorare ulteriormente per rafforzare la residenzialità: per questo è necessario avviare una nuova sinergia tra Università e Comune di Treviso che abbia come obiettivo quello di riaprire gli appartamenti sfitti del centro e dell'immediato fuori mura. Gli studenti universitari ricercano soluzioni abitative vicine alle sedi universitarie per potersi muovere liberamente a piedi e in bici., nonché essere vicini alla stazione dei treni e delle corriere. In questo modo offriamo una risposta agli studenti e rispondiamo all'offerta di molte abitazioni sfitte che oggi sono presenti in città". 

"Non solo - continua il primo cittadino - è necessario lavorare affinché a Treviso possa nascere un vero Campus universitario, sul modello delle città europee, dove gli studenti possono abitare, ma anche trovare occasioni per praticare sport. Non dimentichiamo che la nostra città è stata ed è la casa di tante eccellenze sportive: dal rugby alla pallavolo”. Inoltre il polo universitario attuale, situato tra Palazzo San Leonardo e Palazzo San Paolo, necessita di importanti interventi di sistemazione che, a causa della complicata situazione economica in cui versa Fondazione Cassamarca, ancora non sono stati realizzati.

Dobbiamo superare il virtuoso duopolio Università - Fondazione e coinvolgere anche le altre istituzioni come la Camera di Commercio. Inoltre penso sia utile il finanziamento di una borsa di ricerca per una figura dedicata alla ricerca di bandi europei utili per l’università, per il comune e per entrambi; un soggetto che aiuti l’Ufficio Europa del comune a migliorare e implementare il loro lavoro, per recuperare il maggior numero di fondi – sostiene - Dell'Università di Treviso non voglio più che si dica che si tratta di una sede distaccata di Venezia: per questo dobbiamo lavorare affinché si arrivi quanto prima al raggiungimento dei 5mila studenti, numero utile perché questa diventi un vero polo universitario. Infine per creare un sempre maggior rapporto tra Università e mondo del lavoro Manildo lancia un’altra iniziativa: “L'ufficio IAT aprirà le sue porte a tutti gli studenti del nuovo corso di Commercio estero e turismo, offrendo nuove opportunità di stage. Un esempio – chiude - di come le due istituzioni possano continuare a lavorare in una sempre più stretta sinergia”.

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