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Tecnici al lavoro sulla tubatura rotta

Tecnici al lavoro sulla tubatura rotta

Tubatura dell'acquedotto si rompe: tredici Comuni restano senz'acqua

Tecnici di Piave Servizi al lavoro per tutta la notte di venerdì 20 marzo dopo la rottura della tubazione che collega il serbatoio di San Martino di Colle Umberto con le reti della zona

Si sono conclusi alle 11.50 di oggi, venerdì 20 marzo, i lavori di ripristino della tubazione principale della rete di Piave Servizi che ha interessato soprattutto il Comune di San Fior e la frazione di Castello Roganzuolo. In tarda mattinata le squadre di tecnici hanno gradualmente riaperto l'acqua, sfiatando le condutture cercando di evitare ulteriori scompensi.

La maxi perdita d'acqua era iniziata poco prima dell'una di notte. La tubazione rotta collega il serbatoio di San Martino di Colle Umberto con le reti distributrici nei Comuni di Comune di Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano, Conegliano (Ogliano in particolare), Mareno di Piave, Vazzola, Codognè e Fontanelle. La rottura ha comportato lo svuotamento di gran parte del sistema di adduzione, lasciando senz'acqua gli abitanti di 13 Comuni della Marca tra cui Godega di Sant'urbano, Orsago, Sarmede, Cordignano e Gaiarine. Decine le chiamate e le segnalazioni dei cittadini rimasti senz'acqua per tutta la mattinata di oggi. All'una di notte le squadre di Piave Servizi hanno dovuto mettersi al lavoro. Alle ore 3.50 hanno avviato le operazioni di scavo, chiudendo l’acqua nel tratto San Martino di Colle Umberto–San Vendemiano e quindi la riparazione. Una volta chiusa l’acqua il sistema di adduzione del secondo gruppo di Comuni sopra menzionati è tornato a riempirsi. Alle 4.36 sono iniziate in anticipo le operazioni di chiusura del ramo San Martino di Colle Umberto–San Vendemiano. Nel territorio del secondo gruppo di Comuni c'era il rischio della presenza di aria nelle condotte. Nel frattempo alcuni residenti avevano segnalato qualche problema di acqua sporca, risolto facendo scorrere l’acqua qualche minuto. L’acqua sembrava però di colore bianco perché piena d’aria. Alle 6.20 le operazioni di sfiato dell’aria sono continuate nel ramo San Martino–Cordignano; l’altra squadra di Piave Servizi ha messo in luce la tubazione rotta. L'intera tratta necessiterà la sostituzione di almeno 5 metri di condotta. Piave Servizi sta già progettando da un lato la nuova condotta adduttrice S Martino-San Fior e dall’altro la riabilitazione con Kevlar del tratto San Fior–Conegliano, per una spesa di investimento di oltre 5 milioni di euro. Verso le 11 di mattina l'acqua è stata riaperta ma, come detto, è stata un operazione volutamente lenta per evitare ulteriori danni e scompensi. Alle 11.50 l'intervento è stato concluso.

Intervento 2-2-2

«Il nostro team di emergenza – spiega il Presidente di Piave Servizi Alessandro Bonet – è intervenuto immediatamente per effettuare una riparazione complessa, peraltro in condizioni di lavoro molto difficili. Ringrazio quindi le squadre per l'efficienza e la tempestività, ma soprattutto i cittadini per la comprensione che hanno dimostrato. Tutto questo riguarda il presente, ma stiamo già pensando al domani di questa tratta, storicamente afflitta da problematiche: sono infatti in fase avanzata di progettazione due interventi prioritari sullo snodo di San Martino di Colle Umberto. Il primo sulla conduttura di collegamento a San Fior, che verrà completamente rinnovata; il secondo andrà invece a beneficio della direttrice collegata a Conegliano, che sarà invece ristrutturata con rivestimenti in kevlar e impiego di tecnologia no-dig, quindi senza la necessità di scavi invasivi. Per i due interventi è stato stanziato un investimento complessivo di 5 milioni di euro: per questa ragione un ringraziamento particolare va ai Sindaci, che continuano a dare fiducia all'operato del nostro CdA».

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