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Case popolari a Treviso: novità nel punteggio per gli under 35

L'assessore Grigoletto:"Bando più in linea con le esigenze economiche e sociali di oggi"

TREVISO  Dopo l’approvazione del nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica l’amministrazione comunale di Treviso è pronta e emanare il bando di concorso. Lunedì 18 gennaio, data in cui verrà pubblicato il bando nel sito internet del Comune,  si apriranno i termini per la presentazione delle domande che debitamente compilate e bollate, con marca da 16 euro, potranno essere consegnate all’ufficio protocollo, all’ufficio casa, o all’Urp entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 17 febbraio.

“Il nuovo bando segue le linee guida contenute nel nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi Erp approvato in sede di consiglio, dichiara l’assessore alle politiche sociali del Comune di Treviso Roberto Grigoletto. Un testo decisamente più in linea con le esigenze imposte dal momento sociale ed economico e ispirato ai principi di equità sociale, parità di accesso e tutela dei diritti. Fattori come la crisi economica, la disoccupazione anche per brevi periodi, il precariato, il numero crescente di convivenze hanno portato alla necessità di una revisione del regolamento che tenta di dare una risposta concreta, di garantire un diritto alle nuove famiglie o alle famiglie tradizionali che per difficoltà economiche momentanee o strutturali si rivolgono all’ufficio casa per poter ottenere un alloggio comunale. Sono sempre più frequenti i casi di anziani soli, padri e madri separati, nuove povertà che si rivolgono all’ufficio casa per ottenere un alloggio. Per la prima volta è previsto un punteggio per i giovani sotto i 35 anni di età e infine si privilegia il vero radicamento territoriale che è dato dal lavoro. Maggiore è la continuità contributiva del lavoratore, maggiore è il punteggio che viene assegnato”.

Regolamento: I punteggi
I criteri di accesso sono fissati dalla legge regionale 10 del 96 e restano dunque invariati. A cambiare nel nuovo regolamento sono i criteri per l’ottenimento dei punteggi premiali che hanno come obiettivo la tutela delle fasce più in difficoltà come gli anziani , padri e madri separati. Il nuovo regolamento prevede un aumento del punteggio, fino a 3 punti qualora il richiedente sia in mobilità da almeno sei mesi rispetto alla data di presentazione della domanda; fino a 7 punti ai richiedenti che comprovino l’onerosità del canone d’affitto annuo pagato rapportato al reddito complessivo percepito; 3 punti  per i richiedenti soli che siano vedovi, legalmente separati, divorziati, nubili o celibi, con figli a carico; fino a 3 punti ai soggetti che, al momento della presentazione della domanda, abbiano compiuto i 65 anni di età e vivano anagraficamente soli; 2 punti, in aggiunta a quelli attribuiti dalla L.r. 10/96, a favore di giovani coppie che abbiano meno di 35 anni al momento della presentazione della domanda e che abbiano contratto matrimonio da non oltre un anno rispetto alla data di pubblicazione del bando o che contraggano matrimonio entro un anno.Un punto verrà assegnato anche ai richiedenti residenti nella provincia di Treviso da almeno 25 anni. Questo criterio non è più discriminante per le fasce più in difficoltà per l’ottenimento di punti premiali come per esempio gli anziani e i genitori separati.La domanda potrà essere presentata anche dalle giovani coppie iscritte nel registro comunale delle unioni civili a cui verranno attribuiti 2 punti in più qualora i componenti abbiano meno di 35 anni al momento della presentazione della domanda. Tre punti andranno a favore di soggetti legalmente separati e/o divorziati, non affidatari di figli minori, che dimostrino di pagare regolarmente assegno di mantenimento o alimentare a favore dei figli, il cui importo annuo sia pari o superiore ad 1/3 del reddito annuo imponibile; 4 punti, in aggiunta a quelli attribuiti dalla L.r. 10/96, ai richiedenti titolari di un alloggio assegnato a titolo precario dal Comune ,trattasi di sistemazione temporanea, ai sensi dell'art. 11, comma 6, della L.r. 10/96 o di concessione di alloggio assistenziale, che presentino una situazione socio – economica disagiata.

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