Cronaca Via Tripoli

A Montebelluna il festival culturale "Il sapere e le arti - La forza rivoluzionaria della cultura"

L'evento è promosso dall'associazione Levi Alumni, in collaborazione con il Comune di Montebelluna, Biblioteca e Museo: un confronto di idee per la crescita culturale della città

MONTEBELLUNA Dal 17 al 25 settembre la città di Montebelluna ospiterà eventi culturali, mostre, incontri, conferenze e spettacoli all'interno di un calendario fitto di appuntamenti. È il Festival Cultura Montebelluna "Il Sapere e le Arti - La forza rivoluzionaria della cultura", giunto alla sua seconda edizione che, nel nome di Primo Levi, si propone di far incontrare e dialogare intorno ad un unico tema le diverse forme di cultura dell'uomo. La rassegna, ideata l'anno scorso dall'associazione Levi Alumni di Montebelluna, l’associazione di ex studenti, docenti ed amici dell’omonimo liceo cittadino, è promossa e organizzata quest'anno insieme con la Biblioteca Comunale e con il Museo di Storia Naturale e Archeologia, nello spirito di scambio culturale e di collaborazione fra associazionismo ed enti culturali che il festival rappresenta e trasmette.

Si tratta di un festival corale, per varie ragioni - spiega il presidente dell'associazione, Ermes Pozzobon - Innanzitutto, è organizzato da una pluralità di soggetti (enti pubblici e associativi) e di persone, ognuna delle quali porta il proprio contributo di esperienze e di idee. Quest'anno le collaborazioni sono numerosissime: da Montebelluna ci siamo spinti fino a Castelfranco Veneto, Treviso e Venezia”. “Il sapere delle arti che si terrà nei prossimi giorni  Montebelluna – spiega l’assessore alla Cultura, Debora Varaschin – è stato organizzato dall’associazione Levi Alumni nata dalla volontà di alcuni ex studenti dell’omonimo Istituto superiore montebellunese. E’ un esempio di come si può arricchire il tessuto culturale del territorio mettendo in atto azioni di carattere associazionistico, ma con l’interfaccia dell’istituzione. Infatti, la qualità e la validità di quanto in queste giornate andremmo a vedere ed ascoltare è stata condivisa fin dal suo inizio con gli addetti che operano in Biblioteca e al Museo civico. Ciò ha permesso di fornire un risultato finale di eccellenza perché condividere un percorso con chi quotidianamente si interfaccia con le persone che accedono in queste strutture ha consentito di stilare un programma eterogeneo che sarà di sicuro interesse per tutti. Esso porterà anche un valore aggiunto nel nostro territorio data dalla capacità di questi ragazzi e da tutti coloro che compongono l’associazione. Spero che altre realtà del territorio prendano spunto da quanto fatto da Levi Alumni perché realtà come questa sono la corretta interpreazione di quello che deve essere fare cultura: un giusto mix tra pubblico e privato dove il dialogo da risultati positivi per entrambi con un abbattimento delle risorse impiegate da ambo e parti, fondamentale in questi tempi di ristrettezze”.

Raccogliendo il messaggio della virologa Ilaria Capua, che l'anno scorso aveva inaugurato la prima edizione del festival, "Niente è permanente tranne il cambiamento", la seconda edizione è dedicata al tema della forza rivoluzionaria della cultura, alla sua potenza di cambiamento sulle persone, sulla società e sul mondo. Con il patrocinio della Regione del Veneto, di RetEventi Cultura Veneto 2016, della Provincia di Treviso e in collaborazione con la Città di Montebelluna, Levi Alumni propone un percorso tematico che andrà dalla biologia alla filologia, dalla musica al teatro, dall'informatica all'antropologia passando per la geopolitica e la fotografia. Il collegamento fra le varie iniziative del Festival, è affidato alla riflessione di ampio respiro di Alessandro Pertosa, filosofo freelance già ospite della prima edizione del Festival.

La rassegna sarà preceduta quest'anno da una giornata pre-Festival sabato 17 settembre, durante la quale in Sala Consiliare verranno inaugurate le mostre di fotografia "Rivoluzione attraverso l'obiettivo" e "Lens young Syrian in Italy", curata da Amina Dachan. Le mostre rimarranno aperte da sabato 17 settembre a domenica 25 settembre negli spazi dell'ex-cartoleria Faggionato (via Tripoli, 10). Il Festival si aprirà ufficialmente giovedì 22 settembre alle 18 in Sala Consiliare, con un'inaugurazione in musica, allietata dal Coro "Jupiter Voices". Oltre alle numerose conferenze con nomi di spicco nel panorama culturale italiano nei tre giorni del Festival, la domenica sarà dedicata in particolar modo ai bambini, grazie ad una serie di iniziative che, dalle 15 alle 19, la biblioteca proporrà ai più piccoli ed alle famiglie. Il Festival si concluderà nella serata di domenica, alle ore 21, con il reading teatrale "Noi donne di Teheran" della giornalista Farian Sabahi.

Conferenza stampa Festival Cultura-2

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