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Cronaca Paese / Via Giuseppe Verdi

Pronti nel 2016 nuovo sottopasso di Paese e pista ciclabile

Saranno pronti per il gennaio del 2016 il nuovo sottopasso di via Verdie la nuova pista ciclabile che collegherà il comune a quello di Quinto

Saranno pronti per il gennaio del 2016 il nuovo sottopasso ferroviario di via Verdi a Paese e la nuova pista ciclabile che collegherà il Comune a quello di Quinto. I lavori, consegnati nelle scorse settimane all’Associazione temporanea di imprese che ha vinto l’appalto (costituita da L.F. Costruzioni srl di Ponzano Veneto e SCS Società Cooperativa di Trambileno, in provincia di Trento) sono stati formalmente inaugurati oggi dallo stesso presidente della Regione Luca Zaia, affiancato dall’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, assieme ai sindaci di Paese Francesco Pietrobon e Quinto Mauro Dal Zilio e al presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, presenti anche i primi cittadini di tutte le amministrazioni locali contermini.

Per Paese si tratta di un intervento strategico, perché eliminerà il passaggio a livello al km 53 + 525 della linea Treviso – Castelfranco, lungo una viabilità (via Verdi è di fatto la Strada Provinciale n. 79 “delle Cave”) troppo spesso bloccata ,anche per molti minuti per consentire il passaggio dei convogli ferroviari. Ci sono voluti anni per dare il via ai lavori, ma “viviamo in un Paese dove la burocrazia si traduce in Ufficio Complicazioni Affari Semplici – ha ribadito Zaia – che colpisce le imprese, ma colpisce anche noi”. “Crediamo nell’intermodalità” – ha aggiunto –e “tuteliamo l’utenza debole con le piste ciclabili”, ma dobbiamo realizzare alle opere in funzione del servizio che devono rendere, come nel caso degli ospedali “che devono servire prima di tutto alla cura dei malati”, a fronte di interventi che “spesso soddisfano chi li progetta piuttosto che chi li usa”.

Il sottopasso rientra nel programma sottoscritto nel 1996 tra Regione e Ferrovie dello Stato per eliminare tutti i passaggi lungo la rete del Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (“Ne abbiamo finora eliminati circa 350”, ha sottolineato Chisso), allo scopo di evitare le interferenze e i pericoli che questi causano sia alla mobilità su gomma, sia alla mobilità su ferro. Per la realizzazione dell’opera, considerata prioritaria, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Paese e Veneto Strade S.p.A. hanno sottoscritto nel settembre del 2009 un Accordo di Programma, in seguito al quale la Giunta veneta ha impegnato 7 milioni 540 mila euro. Il sottopasso verrà realizzato spingendo sotto la ferrovia un monolite costruito sul posto, con la relativa viabilità di accesso, due rotatorie e la pista ciclabile. La carreggiata stradale, a due corsie, sarà larga 8 metri. La pista ciclabile 2 metri e mezzo e il tutto sarà completato da un marciapiede da un metro e mezzo. La pista ciclabile si sviluppa per circa un chilometro, dall’intersezione con via Pasubio in Comune di Quinto, sino all’incrocio con via Boito in Comune di Paese.

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