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Cronaca

L’Orchestra Gruppo d’Archi Veneto diventa “Complesso in residence” della Facoltà di Teologia

Il nostro obiettivo è quello di continuare un percorso che da sempre ci affascina, attraverso lo studio e la proposta di brani musicali di ispirazione religiosa" ha detto la fondatrice e direttrice artistica dell’Orchestra, Fiorella Foti

TREVISO Fin dalla sua costituzione, avvenuta nel 2003, l’Orchestra Gruppo d’Archi Veneto ha sempre promosso e valorizzato la musica sacra nella propria attività concertistica,  attraverso  l’attuazione  di  progetti  e  di  proposte  imperniate sull’esecuzione di brani afferenti a quel repertorio, spaziando dal ciclo delle Messe Brevi  di  Mozart  e  di  Haydn,  su  progetto  del  M°  F.  Fanna,  alla  riscoperta delle musiche di Perosi; dalla collaborazione con il Coro “Academia Ars Canendi” e il M° L.  Szaran  per  la  valorizzazione  della  produzione  secentesca  delle  Riduzioni Gesuitiche  fino  allo  studio  critico  della  musica  sacra  di  autori  locali  meno “frequentati”, come Andrea Luchesi e Sante Zanon, oltre all’accostamento alle più famose composizioni sacre del repertorio “classico” per soli, coro e orchestra, a cominciare dal “Messiah” di Haendel e dal “Gloria “ di Vivaldi.

L’Istituto  Superiore  di  Scienze  Religiose  “Giovanni  Paolo  I”,  Ente  collegato alla  Facoltà  Teologica  del  Triveneto,  è  nato  a  Treviso  come  ISSR  di  Treviso  – Vittorio  Veneto  nel  2008,  ma  dal  2017  ha  allargato  la  sua  offerta  formativa  al Veneto Orientale, integrando un Polo didattico anche a Belluno; avendo tra i propri fini la formazione alle scienze religiose di operatori qualificati alla vita ecclesiale e pastorale, guarda con particolare attenzione, tra gli altri obiettivi, al versante fede. Sotto  tale  profilo  le  due  realtà  hanno  riconosciuto  come  reciproco  e  comune interesse la riscoperta e la valorizzazione della musica sacra, e pertanto hanno firmato un accordo per collaborare insieme ad iniziative atte a favorirne la diffusione e la promozione attraverso l’attivazione di specifiche iniziative.

“Il nostro obiettivo è quello di continuare un percorso che da sempre ci affascina, attraverso lo studio e la proposta di brani musicali di ispirazione religiosa, nella consapevolezza del loro intrinseco valore non solo culturale ma anche spirituale in senso lato, come letteratura musicale che più di ogni altra riesce ad avvicinare alla dimensione eterna anche chi si professa lontano dalla Chiesa e dalla religione - dice la fondatrice e direttrice artistica dell’Orchestra, Fiorella Foti - Personalmente mi colpì molto, in tal senso, l’intervista rilasciata nel luglio di tre anni fa dal celebre cantautore-violinista Angelo Branduardi al quotidiano “Avvenire”, nel passaggio in cui dichiarava: “(….) Io non ho il dono della fede (….), ma la messa “beat” mi fa orrore, la batteria la butterei fuori dalla chiesa perché per me è blasfema tanto quanto cantare delle frasi banali. Ascolta Haendel, chè preghi meglio! Su questo Ratzinger ha ragione, quando in piazza San Pietro faceva echeggiare l’Oratorio di Bach al posto dei bonghi. Io non ho dubbi: la musica sacra è la più bella musica che ci sia mai stata in Occidente”. Credo che l’ateo Branduardi abbia pienamente ragione!”.

“Fin dall’inizio della sua attività – continua don Michele Marcato, pro-direttore dell’ISSR – il nostro Istituto ha ritenuto che tutti coloro che amano l’arte potessero essere interlocutori privilegiati della nostra proposta formativa. Nel 2009, per esempio, la prolusione teologica inaugurale dell’attività accademica è stata accompagnata dalla proclamazione di alcuni versi di Dante all’interno della splendida cornice della Sala dal Capitolo affrescata da Tomaso da Modena, con accompagnamento musicale curato dal maestro Pozzobon. L’anno successivo, in maniera ancora più coinvolgente, una relazione su Bach teologo ha introdotto l’ascolto di alcuni brani del compositore Tedesco nella Chiesa del Seminario di Treviso, caratterizzata da un’acustica che esalta la qualità delle esecuzioni. Anche  quando abbiamo presentato altre forme artistiche come, ad esempio, alcune opere di Chagall, si è fatto in modo che non mancasse mai un adeguato commento musicale. Per questo motivo abbiamo accolto con molto entusiasmo la proposta  del Gruppo d’Archi Veneto di entrare ad arricchire in maniera più continuativa l’offerta culturale del nuovo ISSR del Veneto Orientale”.
 
In base alla convenzione firmata dal Presidente del Gruppo d’Archi Veneto Giuseppe Boldon Zanetti e dal Pro direttore dell’ISSR don Michele Marcato, l’orchestra assicura la propria presenza per qualche significativa circostanza, anche nell’ambito dell’attività accademica, e verrà ospitata per le proprie prove presso locali messi a disposizione dall’Istituto. Strutturando una collaborazione basata sulla condivisione di finalità e obiettivi comuni, il Gruppo d’Archi Veneto diventa pertanto “Complesso in Residence dell’ISSR”, secondo una prassi da tempo collaudata negli Atenei di matrice anglosassone e statunitense. In tale nuova veste verrà ufficialmente presentato alla Città, nel corso dell’atteso concerto di Quaresima a Treviso, prima tappa di un percorso che si annuncia carico di attese. Il concerto avrà luogo venerdì 23 marzo nel Tempio di S. Nicolò, sarà imperniata su un programma tutto mozartiano, con l’esecuzione della Sinfonia K201, del Te Deum K141 e della monumentale Messa dell’Incoronazione K371, e vedrà la presenza a fianco dell’orchestra - integrata da alcuni fiati e timpani – dei Cori “En clara Vox” di Possagno e “Insieme Corale Città di Conegliano” e dei solisti Giovanna Donadini (soprano), Eugenia Zuin (contralto), Matteo Bragagnolo (tenore) e Antonio De Gobbi (basso). Direttore sarà il M° Davide Pauletto.

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