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Cronaca

Coltivava 106 piantine di marijuana, condannato ex calciatore

Luigi Sartor, ex di Juve, Inter, Roma, Verona e Vicenza, era stato arrestato il 12 febbraio scorso dalla Guardia di Finanza. Gli sono stati inflitti 1 anno, due mesi e venti giorni, che sconterà ai domiciliari

Era stato  arrestato il 12 febbraio dalla guardia di finanza mentre era intento in un coltivazione di 106 piante di marijuana insieme a un complice in un casolare abbandonato di Lesignano Palmia. Per questi fatti ieri, lunedì 1 marzo, assistito dall'avvocato Liborio Cataliotti,  Luigi Sartor, ex calciatore trevigiano che ha militato, tra gli altri, nel Vicenza, nella Juventus, nell'Inter, nella Roma e nell'Hellas Verona, è stato condannato in abbreviato a 1 anno, due mesi e venti giorni.

Sconterà la pena ai domiciliari, il che gli permetterà di continuare il lavoro che l'ex "stellina" del pallone, a 17 anni venduto dal Padova alla Juve per la cifra astronomica (considerato che era un juniores) di 1 miliardo di vecchie lire, ha iniziato a fare come volontariato con gli ospiti di una comunità terapeutica di Parma, specializzata nel recupero di tossicodipendenti.

Sartor, che era già finito nei guai in passato e anni fa era stato condannato per maltrattamenti all’ex moglie e violazione degli obblighi di assistenza familiare, ha detto di essere dispiaciuto. «La mia vita è a un bivio - ha riferito l'ex calciatore - da oggi in poi righerò dritto». Nel 19 dicembre del 2011 venne anche arrestato a Parma a seguito dell’inchiesta sul calcio scommesse: secondo l’accusa Sartor era l’intermediario tra due gruppi che gestivano i soldi delle puntate sul campionato di calcio. Lui però ha sempre negato ogni addebito e nel 2019 è uscito dalla vicenda perché oramai era andato tutto in prescrizione.

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