Gas ed energia elettrica gratis con l'acquisto di un condizionatore: ecco la nuova truffa

L’allarme è lanciato dall'associazione “Consumatori24": «Con questo sistema gli acquirenti si trovano a dover sostenere costi ancora più alti, tra l'altro senza i vantaggi pattuiti»

Una nuova truffa commerciale sta ormai da tempo prendendo piede in tutto il Nord Italia, soprattutto nel nord-est del Paese. L'idea di base è molto semplice quanto remunerativa, ossia quella di offrire gratuitamente una fornitura di energia elettrica o di gas naturale fino a dieci anni (o eventualmente altri benefit) in cambio dell’acquisto di un semplice condizionatore. In realtà, però, l’inconveniente è dietro l’angolo, almeno così segnala "Consumatori24", associazione a tutela dei consumatori con diverse sedi in Italia, tra le quali Treviso, Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Vicenza, Udine, San Vito al Tagliamento, Conegliano, Caorle, Fonte e Bassano del Grappa.

«Proprio negli ultimi giorni un nostro associato di Paese, che stiamo seguendo per un caso di anomalia nei contratti con una società con sede in provincia di Udine, ci ha segnalato il suo disagio nel conoscere che il suo attuale fornitore di energia, che da accordi avrebbe dovuto essere gratuito, lo ha di fatto abbandonato - dichiara uno dei responsabili dell’associazione - La sua fornitura era per l’appunto conseguenza di un acquisto di un condizionatore che lo vincola anche al pagamento di ben due finanziamenti del valore di 7 mila euro ciascuno.  Però, sia per la fornitura di energia elettrica che per quella di gas naturale, il servizio non è stato poi più erogato».

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Il modus operandi dei truffatori è molto lineare: dapprima un addetto alle vendite si reca presso l’abitazione del malcapitato proponendo la vendita di beni molto costosi quali caldaie, condizionatori o impianti di domotica, tutti acquistabili tramite un finanziamento o con il pagamento in un’unica soluzione. Ma non è tutto, perché a corredo dell’offerta avviene la promessa di una fornitura di gas e luce gratuita fino a dieci anni e spesso il cliente, avendo valutato a quel punto il risparmio in bolletta ed allettato quindi dall’offerta, sottoscrive infine il contratto. Il problema sorge dunque quando la società si rende all’improvviso irreperibile mentre a casa dei clienti giunge una comunicazione da parte del Servizio di Maggior Tutela che comunica la cessazione della prevista fornitura a causa dell’inadempimento della società stessa. Il presunto inconveniente pare stia riguardando numerose persone che, nonostante il contratto sottoscritto sia "chiaro" nella sua formulazione, rimangono con in mano un finanziamento aperto del valore che varia dai 7 ai 15 mila euro per l’acquisto di quanto sopra descritto, prodotti che però non sarebbero mai stati acquistati senza l'effettiva promessa delle forniture gratuite che, sfortunatamente, non vengono poi più erogate.

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