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Montebelluna, polemiche sul futuro degli ecocentri di San Gaetano e dei Pilastroni

I consiglieri Bortignon e Miatto: «L’approvazione dell’eventuale accordo di programma tra Contarina e il Comune conferma un’operazione che risponde solo a logiche di risparmio»

Nell’ultima riunione della Commissione Lavori Pubblici di Montebelluna i consiglieri comunali Francesco Bortignon (L’Alternativa Giusta) e Loreno Miotto (Partito Democratico – Futuro è Adesso)  hanno sollevato fortissime criticità in merito all’accordo di programma tra Comune e Contarina per l’ampliamento dell’Ecocentro di San Gaetano, inizialmente previsto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. L’accordo che l’Amministrazione proponeva in Consiglio prevede un ampliamento dell’attuale Ecocentro di San Gaetano, ma con contestuale chiusura di quello dei Pilastroni.

L’accordo è la conseguenza di quanto deliberato dall’Assemblea Consortile ad aprile 2014 che aveva approvato il nuovo Piano di sviluppo degli EcoCentri nel territorio dell’allora Consorzio Intercomunale Treviso Tre. Tale Piano prevedeva la riorganizzazione delle strutture esistenti site nel comune di Montebelluna, con la chiusura dell’Ecocentro di Contea (già avvenuta durante l’Amministrazione di Marzio Favero) ma anche dell’EcoCentro attuale di via Feltrina Sud. Presente a quell’assemblea del 2014, in rappresentanza del Comune di Montebelluna, Adriano Martignago che però non risulta aver parlato.

Nell’accordo di programma che la maggioranza ha portato in Commissione, all’art. 5 si afferma che contestualmente all’acquisto del terreno di San Gaetano per completare l’ecoCentro “decadranno tutti i piani di ammortamento relativi all’EcoCentro di Via Feltrina Sud” e “al fine di agevolare le abitudini dei cittadini all’uso ed ai servizi svolti presso il nuovo EcoCentro, l’EcoCentro di Via Feltrina Sud rimarrà aperto al pubblico per un periodo di circa 3 mesi  dalla data di apertura del nuovo EcoCentro di San Gaetano e contestualmente verrà eseguita un’informativa ai cittadini sulla nuova apertura”. In altre parole verrebbe cancellato l’Ecocentro dei Pilastroni.

Sempre in Commissione il rappresentante di Contarina ha affermato che si sta ipotizzando di creare un EcoCentro tra i confini di Pederiva e Crocetta, ma ad oggi si è faticato a trovare un sito idoneo e il procedimento amministrativo è solo in fase iniziale. Le forti criticità sollevate da parte dei Consiglieri sono evidenti. «Non ci si capisce quale “razionalità” sta sotto tutto questo, che non sia quella del mero risparmio per Contarina a scapito dei servizi al cittadino. Se a Trevignano sarà potenziato l’EcoCentro attuale che servirà una popolazione di 10 mila abitanti, a Montebelluna verrà sì potenziato quello di San Gaetano, ma eliminato quello dei Pilastroni - dicono i consiglieri - Ricordiamo che la popolazione di Montebelluna supera di tre volte quella di Trevignano! I cittadini di Biadene, Pederiva, Caonada, Guarda, Mercato Vecchio, Centro dovranno spostarsi verso San Gaetano o, qualora fosse realizzato il nuovo EcoCentro fuori Comune, a Crocetta se non si trova nella parte nord di Montebelluna un sito adeguato».

La minoranza, sollevando il problema, è rimasta allibita dal fatto che «il Vicesindaco, assessore all’Ecologia da 10 anni, sia caduto dalle nuvole, così come i consiglieri di maggioranza presenti (Lattanzio, Innocente e Renosto), affermando di non conoscere il testo dell’accordo che essi stessi volevano sottoporre al Consiglio Comunale. Fortunatamente hanno riconosciuto in extremis il danno grave che tale accordo avrebbe fatto ai cittadini della parte Nord del Comune». I consiglieri Bortignon e Miotto affermano dunque «che l’approvazione dell’eventuale accordo di programma tra Contarina e il Comune ad oggi conferma un’operazione che risponde solo a logiche di risparmio (per Contarina) ed evidenti danni ai Cittadini del Comune».

Dichiara Francesco Bortignon (L’alternativa Giusta): «Possibile che il piano del 2014 sia stato sottoposto solo ora, per vie traverse, all’attenzione del Consiglio Comunale? E come mai in questi anni non si è cercato di migliorare la viabilità attorno all’EcoCentro dei Pilastroni, se il problema è questo?». Loreno Miotto (PD – Il futuro è adesso): «Tutto questo viene fatto senza coinvolgere i Comitati Civici, non solo quello di San Gaetano coinvolto in un importante intervento (con evidenti criticità legate alla viabilità), ma nemmeno il Comitato Civico di Biadene e Pederiva, di Guarda, di Caonada». Ecco allora che grazie alle forti pressioni delle minoranze la delibera non sarà presentata nel prossimo Consiglio Comunale in attesa di ulteriori verifiche e valutazioni. La Commissione ha difatti chiesto a Contarina un report sul numero di accessi e provenienza di chi usufruisce degli ecocentri: solo a partire dai numeri si potrà ragionare di scelte che incidono pesantemente sulla vita dei cittadini.

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