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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Bilancio 2013, il Sant'Artemio frena sulle opere pubbliche

L'ente deve ridurre il debito del 6% entro il 2014. Zanata (PD): "Gli 80 milioni spesi per la sede della Provincia pesano come un macigno"

Opere pubbliche, come viabilità ed edilizia, bloccate da un buco da 80 milioni di euro.

A denunciarlo è il capogruppo in consiglio provinciale del PD, Franco Zanata, prima della discussione del bilancio preventivo 2013, approvato lunedì sera nonostante il voto contrario dell'opposizione e di tre consiglieri del Mir, Bonesso, De Mitri e Fava.

Secondo quanto riporta la Tribuna di Treviso, la fatica impiegata dall'ente provinciale per rispettare la riduzione del 6% dell'indebitamento svela come a bloccare i conti sia il conto dei lavori al Sant'Artemio.

Ad oggi la Provincia di Treviso ha debiti per 159 milioni di euro, tra mutui e obbligazioni, che entro il 2014 dovranno essere ridotti a circa 150 milioni ed entro il 2015 di un altro 2%. A pesare sono soprattutto gli 80 milioni di euro spesi per la ristrutturazione del complesso, oggi sede dell'ente, che mandano in fumo le speranze di un adeguamento della viabilità e degli istituti scolastici, nei quali nel 2013 saranno investiti solo 8,5 milioni di euro contro un bilancio da 231 milioni.

Alla denuncia di Zanata replica l'assessore al bilancio, Noemi Zanette, che ricorda l'operazione dei Btp, che nel 2034 consentiranno alla Provincia di incassare circa 90 milioni di euro, e sottolinea come il denaro sarebbe comunque stato speso in altre opere e, quindi, la Provincia si troverebbe comunque costretta a ridurre il debito.

Ma Zanata continua a puntare il dito contro le spese fatte per avere una sede che, con l'abolizione delle Province, rischia di restare un altro palazzone vuoto in città. E accusa la giunta di volersi nascondere dietro il dito dei tagli imposti dalla spending review e del patto di stabilità.

La notizia positiva è che per ridurre l'indebitamento la Provincia non metterà mano alla quota sulla Rca, mantenendola al 15%, bensì ricorrerà al ricavato delle azioni Save, che dovrebbero fruttarle circa 4 milioni.

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