Il Conservatorio Steffani è pronto a riaprire con termometri, mascherine e distanziamento

In attesa delle disposizioni ministeriali, a Castelfranco Veneto il direttore Stefano Canazza sta cercando di pianificare la Fase 2 con la riapertura alle lezioni individuali

«Ritengo possibile completare i corsi in presenza, con 10 docenti al giorno distribuiti nelle tre sedi del Conservatorio Steffani» spiega il direttore Stefano Canazza. Proprio per questo, per i Dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche e mascherine FFP2-FFP3), i prodotti di igienizzazione (gel), e per la pulizia e sanificazione degli ambienti e tutto il necessario sono già state avviate le procedure di gara del caso. Non solo quindi gli esami di diploma a luglio al Teatro Accademico, per garantire il distanziamento sociale. Il Conservatorio Agostino Steffani si sta infatti organizzando per riaprire alle lezioni individuali, se le prossime disposizioni e i DPCM lo consentiranno dal 3 giugno: «Così potremo completare i corsi che ora sono sul web con le lezioni individuale di strumento in aula» annuncia il direttore Stefano Canazza.

Dopo il consiglio accademico del 6 maggio, il Direttore ha colto l'occasione per un aggiornamento sulla possibile ripartenza delle attività musicali all'interno dell'istituto. L'accelerazione riguarda soprattutto le lezioni di strumento musicale e di canto, che durante la pandemia si sono svolte di necessità sulle piattaforme web con gli inevitabili limiti legati all'uso della tecnologia. La fase 2 del Conservatorio potrebbe quindi concretamente iniziare il 3 giugno. «Tutto dipenderà dalla curva epidemiologica da qui al 17 maggio -commenta Canazza - ma se il Ministro Gaetano Manfredi, come anticipato, ci supporterà, noi siamo pronti a partire con lezioni individuali e a piccoli gruppi dalla prima settimana di giugno. E potremo sfruttare tutto il mese di luglio per i recuperi».

In attesa di disposizioni definitive gli uffici del Conservatorio stanno quindi lavorando alla riorganizzazione. Accessi contingentati nelle aule (docente e uno studente per volta), utilizzo di dispositivi di protezione individuali (DPI), accurati interventi quotidiani di sanificazione ora al vaglio degli esperti RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione), del medico competente del lavoro, i quali, di concerto con il direttore amministrativo, con presidente e con la direzione, stanno predisponendo un protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffussione del Covid-19 e l’aggiornamento del DVR (documento di valutazione dei rischi). E per i dispositivi di protezione individuale (mascherine, termometri per la temperatura, ecc.), prodotti di igienizzazione (gel), per la pulizia e sanificazione degli ambienti e tutto il necessario sono già state avviate le procedure di gara.

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«Nel documento di risposta del Ministro Manfredi ai direttori, inviato il 4 maggio, il principio a cui ispirare la riorganizzazione delle attività deve essere quello di contemperare la sicurezza sanitaria. Principio naturalmente che condividiamo e che rimane alla base della nostra riorganizzazione - prosegue Canazza - Sarebbe un grande risultato, a mio avviso, iniziare le attività individuali dal mese di giugno per poterle proseguire a luglio con gli esami. Il decreto del Direttore prevede che molti insegnamenti (collettivi e individuali che appartengono ad alcune aree disciplinari) e relativi esami siano completati online e quindi l’assenza in sede di molti docenti e studenti relativi a questi insegnamenti, aiuterebbero a diminuire le presenze. Per di più considerando le sole possibili aule idonee disponibili (per dimensioni e caratteristiche), organizzate su tre diverse sedi e livelli (Villa, ex scuola media, Chiostro), dopo le verifiche in corso degli organi preposti (RSPP e medico competente), si potrebbe valutare di regolare gli ingressi ipotizzando la presenza in sede (per ogni giorno della settimana) di non più di una decina di docenti (e relativi studenti con lezioni contingentate e programmate)».

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