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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Green Pass, Cisl Treviso: «Ha prevalso il senso di responsabilità»

Massimiliano Paglini traccia il bilancio del primo giorno di controlli nella Marca: « La maggioranza dei lavoratori è entrata in azienda e ha lavorato, non c’è stato il blocco della produzione che qualcuno aveva paventato»

Primo giorno di Green Pass obbligatorio, venerdì 15 ottobre, per tutti i lavoratori della Marca. Massimiliano Paglini traccia un bilancio della giornata in veste di segretario generale della Cisl Belluno Treviso: «Le vicende dei giorni scorsi, così come una certa narrazione catastrofista avevano fatto pensare che l’obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro avrebbe generato il caos nelle aziende: oggi possiamo dire che così non è stato. Ravvisiamo, invece, un grande senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, imprese e lavoratori, inclusi quelli che hanno scelto di non vaccinarsi e inclusi quelli che liberamente hanno scelto di manifestare e protestare, nel rispetto degli altri e della libertà dei colleghi che si sono recati al lavoro. Le proteste ci sono state, ma sono state pacifiche. La maggioranza dei lavoratori è entrata in azienda e ha lavorato, come ogni giorno, non c’è stato il blocco della produzione che qualcuno aveva paventato, a dimostrazione del fatto che è sempre più risicata la minoranza di chi non si è vaccinato. Allo stesso tempo va rilevato come nei centri dove si effettuano i tamponi non ci siano state code, ma, anzi, risultano esserci posti liberi e possibilità di prenotare. Questo ci dà il segno del senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei cittadini e dei lavoratori e ci conferma che il proseguimento della campagna vaccinale è l’unica strada per metterci alle spalle la pandemia e alimentare la ripresa economica».

Vicinanza alla Cgil

«Ci uniamo all’appello del segretario Cgil Mauro Visentin - continua Paglini - a ritrovare coesione sociale e unità del mondo del lavoro, superando le contrapposizioni nel nome del senso di responsabilità che le organizzazioni sindacali non hanno mai smesso di dimostrare. È paradossale il fatto che queste spaccature che alimentano tensioni e violenze si stiano manifestando in relazione ad una questione di salute pubblica e sicurezza sanitaria che riguarda tutta la popolazione. Rispettiamo la libertà e le opinioni di tutti, ma la scienza non è opinabile, e i dati sull’andamento della pandemia dimostrano ampiamente che l’unica via per uscire dalla pandemia è il completamento della campagna vaccinale, anche introducendo l’obbligo per tutti».

Un’ampia delegazione di sindacalisti, delegati, operatori, pensionati e cittadini iscritti alla Cisl Belluno Treviso partirà all’alba di domani sabato 16 ottobre per partecipare alla manifestazione promossa unitariamente da Cgil, Cisl e Uil in piazza San Giovanni a Roma. “Mai più fascismi” è la risposta all’attacco dello scorso 9 ottobre alla sede nazionale della Cgil. Solidarietà alla Camera del Lavoro di Treviso, presa di mira oggi con uno striscione offensivo affisso ai cancelli della sede di via Dandolo. «Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e sull’antifascismo - conclude il segretario generale - saremo a Roma per riaffermare i valori della nostra Costituzione, la democrazia, la partecipazione, la libertà, in un momento in cui il Paese sta vivendo un clima pesante, con spinte eversive, una contrapposizione che non conduce a nulla e inaccettabile violenza come quella vista nella capitale sabato scorso durante il corteo dei no Green Pass».

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