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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Attualità Farra di Soligo

Colline del Prosecco, inaugurato il Ponte dell'umanità

Taglio del nastro lunedì 20 marzo per la nuova passerella ciclopedonale sul torrente Campea. Presente il Governatore Zaia, la Regione ha finanziato l'opera realizzata da Veneto Strade

Si è tenuta lunedì mattina, 20 marzo, la cerimonia di inaugurazione del Ponte dell'Umanità, nuova passerella ciclopedonale sul torrente Campea, tra i comuni di Farra di Soligo e Follina, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

L'opera

La cerimonia, che ha visto la partecipazione di autorità e istituzioni, è stata presieduta da Luca Zaia, Marina Montedoro (presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene), Marco Taccini (presidente di Veneto Strade; Mattia Perencin sindaco di Farra di Soligo, Mario Collet sindaco di Follina e Claudio Sartor consigliere provinciale di Treviso. L’opera, finanziata dalla Regione e realizzata da Veneto Strade, è stata fortemente voluta e condivisa dalle due amministrazioni comunali che ne hanno finanziato la progettazione.

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L'opera è inserita nell’itinerario storico naturalistico del Cammino delle Colline del Prosecco che, progettato dallo scrittore Giovanni Carraro, per 51 chilometri e in 4 tappe, unisce da ovest a est le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che l’Unesco ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità nel 2019. L'opera, che ha previsto un attento studio strutturale ed architettonico, in modo da inserirsi nell’ambito naturalistico in maniera armoniosa e di ridurre al minimo la manutenzione, era da tempo richiesta dalla cittadinanza, per mettere in sicurezza un guado sul greto del torrente Campea, utilizzabile, fino ad oggi, soltanto in periodi di secca. Il Cammino delle Colline del Prosecco trova così oggi piena continuità nel suo tracciato che, iniziando da Vidor, si snoda attraverso Colbertaldo, le alture meridionali di Valdobbiadene, Col San Martino, le Vedette di Farra di Soligo, Premaor di Miane, i Tre Ponti di Follina, l’area di Cison con Zuel di Qua e di Là, Arfanta, Tarzo, Nogarolo, per giungere a Serravalle (Vittorio Veneto).

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I commenti

«La passerella che inauguriamo oggi - le parole del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - è un nuovo tassello di un progetto che si rivolge al turismo slow e all’escursionismo, attraverso le nostre Colline del Prosecco. Un’opera che consente, in modo sostenibile, di conoscere una realtà unica per paesaggio, storia, arte e operosità dell’uomo e che, non a caso, è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il ponte si inserisce in un modello consapevole di rispetto per l’ambiente, confermando un approccio di ‘sfruttamento’ virtuoso del territorio nel solco di una tradizione di convivenza positiva tra uomo e ambiente. Il turismo in questo territorio straordinario sta avendo un vero boom: una crescita assolutamente positiva, che stiamo accompagnando con nuove importanti infrastrutture».

«Quest’opera - aggiunge Marina Montedoro, presidente dell'aassociazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene - è la dimostrazione che insieme si possono realizzare sinergie che si riflettono in modo concreto sulla collettività portando valore e crescita a tutto il territorio. Da anni questo ponte era atteso dalla comunità, i suoi tempi di realizzazione sono stati rapidi a conferma del fatto che quando le istituzioni si pongono veramente al servizio del cittadino è possibile superare ogni criticità.  Oggi è anche un’occasione per ricordare l’Ing. Silvano Vernizzi, direttore per tanti anni di Veneto Strade, che ci ha lasciati solo pochi giorni fa».

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«Questo è un grande risultato, raggiunto grazie alla sinergia fra i due comuni, Regione, Veneto strade e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene - continua Mattia Perencin, sindaco di Farra di Soligo -. Erano vent’anni che escursionisti e appassionati delle nostre colline aspettavano questa passerella che fino a pochi mesi fa era un pericoloso guado. Un ponte che non unisce solo due comunità ma un intero territorio e che si appresta al meglio ad accogliere i turisti».

«Quest’opera tanto voluta e richiesta dalla cittadinanza è finalmente realtà e la soddisfazione è grande - aggiunge Mario Collet, sindaco di Follina. Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai nostri cittadini e questo grazie al lavoro congiunto di Regione, e del Presidente Luca Zaia in particolare, di Veneto Strade, dell'associazione delle Colline Unesco e dei due comuni di Follina e Farra. È davvero un’emozione incredibile».

«Oggi siamo qui per completare un progetto che è parte del “Cammino delle Colline del Prosecco” l’itinerario di 51 chilometri in un’area Unesco - conclude Marco Taccini, presidente Veneto Strade -. Con questa passerella ciclopedonale uniamo due sponde del torrente Campea dando continuità al percorso. Un progetto di grande importanza per un territorio unico per la sua bellezza. Sono molto orgoglioso di portare a termine il lavoro e ringrazio la Regione del Veneto per averci dato questa opportunità».

«L'area Unesco delle Colline del Prosecco è una delle punte di diamante del territorio della provincia di Treviso - fa sapere Stefano Marcon, presidente della Provincia - e il Ponte dell'Umanità, che agevola la scoperta delle bellezze paesaggistiche grazie al percorso ad hoc che collega Vidor a Vittorio Veneto, rappresenta un valore aggiunto non solo per turisti e visitatori da tutto il mondo, ma anche per la comunità stessa, poiché l'intero sito e le sue infrastrutture sono realizzate in un'ottica di pubblico interesse, utilità sociale, ambientale e culturale».

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