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Cordignano: Hollande, Merkel, Mattarella e Papa Francesco scrivono agli studenti

I leader mondiali hanno gradito l'invito ad interloquire sui temi migratori con gli ex alunni delle classi 5^A e 5^B della scuola primaria di Cordignano

CORDIGNANO I "Grandi" della terra, interpellati dai giovani alunni della scuola elementare di Cordignano, rispondono alla loro lettera su un tema profondo e attuale quale la crisi migratoria. La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della Repubblica francese François Hollande, il collega italiano Sergio Mattarella e papa Francesco hanno inviato alle due ex classi 5A e 5B della primaria cordignanese i loro scritti. Con una cerimonia presieduta dalla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Cordignano, Lara Modanese, si è tenuta martedì scorso, la consegna delle copie delle missive arrivate durante l’estate da Germania, Francia e Italia, ai ragazzi che ora frequentano la prima media.

Erano stati loro a voler scrivere, nel maggio scorso, a diversi leader mondiali per dire che “i muri e le barriere, voluti da alcuni governi europei, non sono la risposta alle migliaia di persone che fuggono dalla loro terra e dalla loro casa per paura di venire uccisi dalla guerra e dalla fame”. Nel chiedere ai loro interlocutori di prendere decisioni giuste hanno inoltre ricordato che “nessuno può tirarsi indietro e far soffrire milioni di persone, obbligandole alla prigionia nei campi profughi”. «Un impegno concreto per rispondere con determinazione a questa emergenza, nel rispetto delle leggi e dei diritti dell’uomo» è quello che si è assunto Hollande, attraverso il suo portavoce, mentre Angela Merkel ha ricordato che «l’Europa è responsabile nel dare risposta alle persone che si muovono per motivi umanitari». Da Mattarella è arrivata la sottolineatura che «la vita di ogni individuo deve essere rispettata come il bene primario». Papa Francesco si è felicitato per l’impegno dei ragazzi su questo fronte.

«E’ stata un’iniziativa bellissima – ha espresso la dirigente dell’Ic, Lara Modenese, davanti ad alunni e genitori – portata avanti da due classi vivaci e ricche di creatività, grazie all’impegno delle loro meravigliose insegnanti. Quello che questi alunni hanno concretizzato è un pezzettino di strada che offre un messaggio autentico di amore e di verità». Tra le altre personalità a cui era stata inviata la lettera c’erano anche il Dalhai Lama, la Regina Elisabetta II, il re Filippo VI di Spagna; il presidente Obama e quelli di Austria, Grecia, Macedonia e Ungheria.

«Fin dalla classe terza – ha spiegato l’insegnante Angela Fratin – unendo temi di storia a quelli di geografia i ragazzi si erano confrontati sulle migrazioni umane, a cominciare da quella dell'Homo Sapiens, per arrivare alle migrazioni a noi contemporanee, quelle nelle nostre famiglie nei due dopoguerra, quelle delle famiglie dei compagni di origine extracomunitaria. Inoltre lavori specifici sulla Costituzione e sulle Carte dei Diritti dell'Uomo e dei Bambini avevano lasciato in loro chiaro il senso dell'accoglienza e della tutela del profugo come un diritto imprescindibile. La conversazione, sorta al termine di un laboratorio di poesia, ha portato alla decisione di comunicare alcuni valori che loro ritenevano importanti a quei leader che nel loro immaginario erano più coinvolti nel problema».

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