Denunciò una rapina: era stato costretto dal titolare per truffare l'assicurazione

Alla sbarra con l'accusa di simulazione di reato un 51enne titolare di una azienda con sede a Paese e il suo dipendente, un 57enne. Il processo è iniziato in tribunale a Treviso

Un'aula di tribunale

Solo quando è stato messo alle strette dai carabinieri che non credevano ad una sola parola del suo racconto il dipendente ha confessato: «Non è vero che sono stato rapinato, è stato il mio datore di lavoro a dirmi di fare denuncia perché ha scoperto che non eravamo assicurati per furto». E' su questo che verte un processo in corso in questi giorni al Tribunale di Treviso e che vede alla sbarra A.F., 51enne titolare di una azienda con sede a Paese e il suo dipendente P.D., 57enne residente a Paese.

I fatti risalgono al settembre del 2017. P.D. si trovava a Campodarsego per fare delle alcune consegne con il furgone dell'azienda. Si fermò per bere un caffè e qualche decina di minuti dopo trovò le porte del veicolo scassinate. Da dentro il Fiorino i ladri, che non sono mai stati identificati, avevano portato via 18 trapunte e il portafogli del 57enne con dentro circa 800 euro.

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«Sono stato vittima di una rapina, mi hanno costretto a dare tutto quello che avevo nel camioncino»: aveva raccontato invece l'uomo ai carabinieri di Paese. Partirono immediate le indagini ma nella versione di D.P. emersero immediatamente troppe cose che non quadravano. Così il 57enne venne messo alle strette dagli inquirenti e alla fine confessò: «Non è vero che c'è stata una rapina, in realtà si è trattato di un furto. E' stato il mio titolare a dirmi di denunciare la rapina perché così l'assicurazione avrebbe pagato». Dopo il colpo dei ladri nel Fiorino il proprietario della piccola impresa aveva infatti scoperto che la polizza che copriva il mezzo non contemplava il furto ma solo la rapina. E per questa ragione avrebbe di fatto obbligato il dipendente a inventarsi fatti mai accaduti. Entrambi, difesi dagli avvocati Daniele Favotto e Michela Moscon, sono ora a processo con l'accusa di simulazione di reato.

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