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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Scuola: a Treviso metà degli istituti non ha certificati di agibilità

57esima nella graduatoria stilata da Legambiente, sull'edilizia scolastica, Treviso non brilla. Controlli insufficienti, certificazioni mancanti, "buone pratiche" al di sotto della media nazionale: questa la realtà degli istituti scolastici trevigiani

Qualche giorno fa è stato reso noto il rapporto Ecosistema scuola 2011 di Legambiente sulla sicurezza degli edifici scolastici in Italia. E i risultati, per quanto riguarda la Provincia di Treviso, non sono affatto confortanti, tanto che si colloca al 57esimo posto, su 86, nella graduatoria dei Comuni, con 35,59 punti percentuali.

EMERGENZA SCUOLA - "Nonostante i proclami governativi, attendiamo la pubblicazione dell'Anagrafe scolastica, in sospeso da quindici anni, per avere un quadro preciso delle condizioni in cui versano gli edifici scolastici in Italia", ha spiegato Vanessa Pallucchi, responsabile scuola e formazione di Legambiente.

Dall'indagine emerge che nei 93 capoluoghi di Provincia esaminati, ben il 36 per cento degli edifici richiede interventi di manutenzione urgenti. In Veneto la percentuale è al di sotto della media nazionale, ma comunque alta: il 22,05 per cento.

Il patrimonio edilizio scolastico del Paese è più che datato: basta pensare che il 65 per cento degli edifici è stato costruito prima del 1974, anno di entrata in vigore della normativa per le costruzioni in zone sismiche.

RISCHIO SISMICO - E non si tratta di un dettaglio banale. Oltre la metà delle 42.000 scuole italiane si trova, ad oggi, in un'area a rischio sismico, ma solo il 10,14 per cento di esse è stato realizzato secondo criteri antisismici. Perciò la messa in sicurezza di questi edifici costituisce una vera e propria emergenza. Senza contare il rischio idrogeologico, che riguarda il 9 per cento delle strutture.

E LE CERTIFICAZIONI? - Allarmante è anche un altro particolare, emerso dagli studi di Legambiente: meno della metà degli edifici scolastici italiani possiede il certificato di collaudo statico. Problema che riguarda anche il Provincia di Treviso.

Sorprendono anche i dati riguardanti la sicurezza anti-incendio. Se nella quasi totalità delle scuole vengono svolte prove di evacuazione e sono presenti le porte antipanico, solo il 35,4 per cento di esse è provvisto della certificazione di prevenzione incendi e poco più della metà sono dotate di scale di sicurezza.

INVESTIMENTI - Per quanto riguarda gli investimenti delle amministrazioni nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle costruzioni scolastiche, il divario tra le diverse realtà è molto ampio. La Regione Veneto, per esempio, ha registrato la maggiore crescita di investimenti in manutenzione ordinaria, dal 2009 al 2001, passando da 4.250, 31 euro a 10.987,64.

Al tempo stesso, però, è stata ridotta la spesa per gli interventi straordinari: dagli oltre 36.000 euro spesi nel 2009, si è scesi ai circa 20.500 euro del 2010, per poi salire ai 26.997,69 euro investiti nel 2011. Tra le Province venete, è Treviso quella che lo scorso anno ha speso di più per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (74.960,50 euro), guadagnandosi addirittura il settimo posto nella "top ten" stilata da Legambiente.

SCARSO MONITORAGGIO - Treviso tuttavia investe senza monitorare il rischio ambientale, a dispetto della legge 257 del 1992. Motivo per cui Ecosistema scuola colloca la Marca al sesto di 86 posti, con un punteggio percentuale di meno 23,87. Male anche l'attuazione delle cosiddette "buone pratiche", relative all'innovazione strutturale e alla sostenibilità gestionale degli edifici: Treviso si aggiudica un poco glorioso 79esimo posto, su 82, con un punteggio del 19,53 per cento.

"Bisogna considerare questo problema con serietà e responsabilità", ha commentato il coordinatore del movimento giovanile dell'IdV Treviso, Francesco Mattia Mari, che ha scritto al presidente della Provincia Leonardo Muraro e all'assessore all'edilizia scolastica, Eugenio Mazzocato, chiedendo chiarimenti.

"Muraro dovrebbe porre maggiore attenzione alla questione della sicurezza delle scuole trevigiane, provvedendo a dotarle dei dovuti certificati di abitabilità", ha dichiarato da parte sua Andrea Zanoni, eurodeputato dell'IdV.

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