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Cronaca Mogliano Veneto

Perseguitata a scuola, assolta la presunta stalker

Accusata di atti persecutori era una professoressa delle medie di Mogliano Veneto, che avrebbe stalkerizzato una propria alunna. La 56enne è stata prosciolta con la vecchia formula dell'insufficienza probatoria

Prima gli atteggiamenti da bulla in classe, per metterla in cattiva luce e deriderla. Poi la trasformazione in una presunta stalker, con pedinamenti e appostamenti per fissarla fino a terrorizzarla. Protagoniste di questa vicenda che è finita a processo, un’allieva dodicenne che da sette anni sarebbe perseguitata da una sua ex insegnante, una docente di scuola media 56enne che su di lei si sarebbe accanita quando era nella sua classe e anche in seguito quando, in preda all’ansia e alla paura, la ragazzina aveva cambiato scuola. Ma, e questo è l'esito dibattimentale del procedimento, non ci sarebbero le prove di un atteggiamento persecutorio. E così la donna, fra le lacrime della presunta vittima, è stata assolta con la formula dubitativa.

Forse dietro a quei supposti comportamenti c'era una vendetta nei confronti della madre della ragazza (difesa dall'avvocato Stefano Pietrobon), collega della docente in una scuola di Mogliano con la quale ci sarebbero stati degli screzi. Anche se, visto il tipo di reato di cui era accusata, non si può escludere che la donna avesse nutrito una sorta di fascinazione, non corrisposta, per la ragazzina. Accuse che la professoressa aveva sempre respinto con forza e che l'avevano spinta a rifiutare ogni rito alternativo e andare invece a processo.

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