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Ristoranti aperti a cena, il Prefetto: «Ci saranno controlli su tutto il territorio»

«Capisco il flashmob pacifico ideato da Veneto Imprese Unite, ma se qualcuno dovesse aderire al movimento #ioapro, ed ospitare così clienti, scatteranno le verifiche»

Si ai flashmob pacifici, no alle riaperture dei ristoranti con clienti a cena. Questo il diktat che arriva oggi dal Prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà. Nella mattinata di giovedì, infatti, il Prefetto ha incontrato i rappresentanti di Veneto Imprese Unite per cercare un punto di incontro in merito al movimento social #ioapro che si sta diffondendo in tutta Italia negli ultimi giorni. L'idea di molteplici ristoratori è difatti quella di aprire i propri locali venerdì sera e ospitare al loro interno i clienti nonostante i divieti imposti dall'ultimo Decreto Legge, esponendosi così al rischio di pesanti sanzioni.

«Capisco il flashmob pacifico ideato da Veneto Imprese Unite, che prevede solo una riapertura dei locali simbolica, ma se qualcuno dovesse aderire al movimento #ioapro, ed ospitare così clienti all'interno, scatteranno le verifiche delle forze dell'ordine. In ogni caso le preoccupazioni esternate dalla categoria dei ristoratori sono del tutto condivisibili e come Prefettura abbiamo dunque preso l'impegno di portare al Governo le loro richieste e gli aspetti che più li preoccupano, soprattutto dal punto di vista dei ristori per almeno le spese vive di gestione visti i mancati guadagni. L'obiettivo è quello di cercare di non far fallire queste attività. Chiedo però a tutti di usare la testa e non fare colpi di forza o manifestazioni violente. Si usi l'ingegno, si può manifestare il proprio disagio anche senza travalicare le norme».

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