rotate-mobile
Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità Valdobbiadene

Vino cancerogeno, nessun bollino dall'Ue: «Vittoria del Made in Italy»

Il mondo della politica veneta commenta la votazione all'Europarlamento sugli emendamenti del "Cancer Plan". «Promuoviamo un consumo responsabile, non un bollino nero per tutelare la salute»

«Oggi è stato scongiurato un sistema di etichettatura allarmistica e ingannevole, che avrebbe messo in forte difficoltà l’intera industria vinicola italiana. Mi auguro che, con questo voto della plenaria di Strasburgo, si metta una volta per tutte la parola fine al tentativo di demonizzare un prodotto. Promuoviamo un consumo responsabile, non un bollino nero per dimostrare che abbiamo a cuore la salute dei consumatori». L'assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, commenta con queste parole il via libera del Parlamento europeo agli emendamenti e al voto sul Piano di azione anti-cancro che respinge l’obbligo di inserire improprie avvertenze nelle etichette dei vini. «È una scelta di buonsenso - continua l'assessore -, che ha accolto le istanze del mondo della politica e delle istituzioni che vivono nel mondo reale e che sono ben consapevoli del fatto che esiste una differenza enorme tra uso e abuso di alcol. Della qualità del vino veneto parlano anche i numeri legati al valore del prodotto Dop e Igp imbottigliato che è di 3,5 milioni di euro, vale a dire il 37,9 per cento del totale italiano. Inoltre su un totale di 89 prodotti tipici 53 (43 dop e 10 igt) riguardano proprio il vino. Sono proprio i numeri a dire che il vino rappresenta un’eccellenza italiana e veneta: un settore che continua a crescere anche nelle esportazioni - ricorda Caner - Secondo gli ultimi dati disponibili in Veneto, nei primi nove mesi del 2021, questo valore è arrivato a quasi 1,8 miliardi di euro, ossia oltre 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Percentuale che rappresenta il 34,8 per cento delle esportazioni nazionali». L'assessore guarda poi alla giornata di domani, giovedì 17 febbraio, quando la Commissione europea discuterà in seduta plenaria al Parlamento europeo la questione del riconoscimento del Prosek croato: «Anche in questo caso mi auguro che a prevalere, come dovrebbe essere ovvio, sarà la lotta al fenomeno dell’italian sounding. E’ chiaro a tutti come aprire al Prosek significherebbe creare un precedente pericoloso in contrasto con tutta una serie di azioni messe in campo da Istituzioni e produttori per difendere i propri prodotti tipici, italiani e veneti».

Le altre reazioni

«Ringraziamo i nostri europarlamentari e tutto il sistema Veneto e Italia il cui impegno congiunto ha portato all’approvazione di un testo equilibrato che, nel piano d’azione comunitario contro il cancro, opera una distinzione doverosa tra consumo e abuso di bevande alcooliche. In particolare, gli emendamenti di alcuni  nostri rappresentanti hanno fatto la differenza». Questo il commento di Armando Serena, presidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro insieme al Vicepresidente ai distillati Stefano Bottega, saluta il risultato ottenuto con il voto al Parlamento di Strasburgo. Tra le misure adottate oggi: la distinzione tra consumo moderato e abuso di alcol, attenuando molto l’affermazione che non esiste un livello sicuro associato alle bevande alcoliche; l’introduzione di un chiaro riferimento al “consumo dannoso” di alcol come obiettivo della strategia di contrasto al cancro; l’opportunità di messaggi in etichetta legati al consumo responsabile, in alternativa a messaggi allarmistici sul rischio per la salute, mentre rimane il divieto di sponsorizzazione, ma limita tale restrizione agli eventi sportivi destinati ai minori. È stato inoltre bocciato l'emendamento che modificava il riferimento al ricorso alla tassazione tra le opzioni per scoraggiare il consumo nocivo di bevande alcoliche. «Non è solo la protezione di un comparto che è uno dei pilastri del Made in Italy e che nel nostro territorio ha una delle aree di maggiore eccellenza, con un importante impatto economico ed occupazionale - continuano Armando Serena e Stefano Bottega - ma anche l’affermazione di un modello culturale e di socialità, che è radicato nella nostra storia ed è parte integrante della tradizione del nostro territorio. Ribadiamo che occorre puntare su educazione e responsabilità e contrastare ogni forma di abuso. E il modo migliore è proprio quello di evitare penalizzazioni indiscriminate».

«Siamo soddisfatti perché abbiamo vinto una battaglia importantissima contro l’assurda proposta europea di etichettare il vino come cancerogeno che avrebbe messo in ginocchio migliaia di aziende vitivinicole italiane, ma non abbiamo ancora vinto la guerra». Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto, membro della Commissione Agricoltura, dopo il voto del Parlamento Europeo sugli emendamenti sul Cancer Plan. «In queste settimane, infatti, dovremo affrontare altri folli attacchi da parte della UE contro il vino Made in Italy: in primis la partita Prosecco-Prosek tra Italia e Croazia e quella sul Nutriscore, con qualche burocrate europeo che vorrebbe etichettare i nostri vini con il bollino nero. Per questo sarà fondamentale tenere alta la guardia e fare squadra come sistema Italia, al di là degli schieramenti politici: c’è in gioco il futuro del settore agroalimentare italiano e milioni di posti di lavoro».

«A Strasburgo ha vinto la chiarezza, grazie al lavoro dei nostri europarlamentari insieme alle associazioni di categoria» conclude la consigliera del Pd Veneto Francesca Zottis. «È stata ufficializzata un’evidenza: non è bere vino o alcolici a costituire fattore di rischio, ma il loro abuso - sottolinea, ricordando come nel testo del Piano anti cancro sia stata aggiunta la parola ‘nocivo’ in riferimento al consumo di alcol - Vogliamo ringraziare l’onorevole De Castro che per primo si è mosso contro una decisione incomprensibile. La salute è un tema che sta a cuore a tutti, ma non è facendo allarmismo gratuito che si tutela».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vino cancerogeno, nessun bollino dall'Ue: «Vittoria del Made in Italy»

TrevisoToday è in caricamento