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Foto di un allagamento a Pieve (archivio)

Foto di un allagamento a Pieve (archivio)

Il maltempo distrugge le strade, lavori urgenti a Pieve di Soligo

Le piogge hanno aggravato la condizione di alcune vie di Pieve di Soligo, fino a costringere l’amministrazione comunale a interventi urgenti

PIEVE DI SOLIGO - Le piogge delle ultime settimane hanno aggravato la condizione di alcune vie di Pieve di Soligo, fino al punto da costringere l’amministrazione comunale a interventi urgenti: via Pederiva, via Corazzin, via Capitello e via Brandolini.

«Via Pederiva e via Corazzin sono quelle che hanno avuto i danni maggiori, e non si può attendere oltre: procederemo conl’assegnazione dei lavori nel giro di pochi giorni - ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Gino Lucchetta - . Oltre all’asfaltatura, via Corazzin ha bisogno di interventi in profondità per riqualificare i sottoservizi: un lavoro simile, però, richiede che il terreno sia completamente asciutto e per questo dobbiamo attendere. Via Pederiva, invece, dovrà essere anche allargata e risagomata, concordemente con i frontisti. Proprio questa strada, insieme a via Capitello, potrebbe essere chiusa al traffico per precauzione: i residenti verranno avvisati per tempo, garantendo loro delle vie d’accesso alternative. D’altronde, non possiamo rischiare che qualcuno si faccia male. Purtroppo, queste due vie sono vittima di chi non rispetta la segnaletica che vieta il passaggio dei mezzi pesanti e non abbiamo uomini a sufficienza per un controllo serrato del traffico».

«Eravamo già intervenuti in alcuni punti della rete stradale negli ultimi anni, poi il Patto di Stabilità ci ha impedito di investire denaro nella sistemazione delle vie, costringendoci a rinviare di continuo i cantieri – ha commentato il sindaco pievegino, Fabio Sforza - . Ora siamo in una situazione di emergenza, oggettivamente pericolosa e con un grave rischio per l’incolumità delle persone. Per questo ho deciso di agire con una ordinanza che ci consenta di fare i lavori. Non è possibile avere adisposizione i fondi necessari e non poterli usare per il bene dei cittadini, solamente per effetto di una norma burocratica che nulla ha a che vedere con i problemi reali della gente e degli amministratori pubblici».

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