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Una foto del canto corale

Una foto del canto corale

Successo per "One minute concert", l'evento organizzato dal Maestro Basso

La kermesse patrocinata da Art Voice Academy ha affrontato le tematiche del rispetto attraverso la musica e con protagonisti i 40 bambini del Campus dai 6 ai 14 anni

CASTELFRANCO VENETO Si è da pochi giorni concluso l’evento finale della Music Summer School di Art Voice Academy, con "One Minute Concert", il concerto di un minuto che ha visto protagonisti i 40 bambini del Campus dai 6 ai 14 anni che, con un minuto di concerto hanno potuto sperimentare ciò che prova una vera orchestra diretta da un direttore. A dirigere il Maestro Diego Basso ideatore del Centro di Alta Formazione per lo Spettacolo Art Voice Academy con sede a Castelfranco Veneto.

Tutto esaurito al teatro Art Voice Theatre, lo spettacolo di circa un’ora ha visto salire sul palcoscenico del teatro della scuola, il Teen’s Choir diretto da Claudia Ferronato con Donne (con accompagnamento alla chitarra di Andrea Pedrotti) e Primavera, il Children’s Choir sempre diretto da Claudia Ferronato Tutti quanti voglio fare Jazz e Nel blu dipinto di blu; i partecipanti  dell’Accademia di Teatro Art Voice Children Academy sotto la direzione di Gloriana Ferlini con una lezione a porte aperte che ha coinvolto bambini presenti tra il pubblico un’esibizione di canto corale dell’Ava Music Summer Campus sotto la direzione dell’insegnante Claudia Ferronato Banana Boat Song¸ Cenerella, Il cielo toccherò, altra materia imparata in questi cinque giorni, e un’esibizione, sempre di una delle materie del Campus, di Body Percussion con due coreografie sotto la direzione di Andrea Pedrotti.

A chiusura dell’evento One Minute Concert, la scommessa del Maestro Diego Basso che ha dimostrato come passione, forte coinvolgimento, motivazione e determinazione siano elementi fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Sul palcoscenico con i bambini il Maestro, rientrato questa notte da Udine in  palcoscenico con Enrico Ruggeri, Chiara Grispo, Briga, Valerio Scanu, Pupo, Bianca Atzei, Irene Fornaciari, Ylenia Lucisano, Fred De Palma, Greta-Veridiana-Simonetta-Roberta, in qualità di direttore d’Orchestra. “Sono molto soddisfatto del risultato del One Minute Concert, oltre che emozionato e ancora ricco dell’energia che si trasferiva durante il minuto di concerto – afferma il Maestro Diego Basso, direttore d’orchestra e ideatore di Art Voice Academy – questo momento intenso è comunque il frutto di un viaggio che abbiamo intrapreso questa settimana. Un avvicinamento alla musica, al ritmo, all’osservazione e all’ascolto e soprattutto a tante forme di rispetto”.

Il Campus, che si è svolto da lunedì a venerdì con evento finale pochi giorni fa, ha infatti presentato ai 40 bambini partecipanti quattro strumenti: batteria, tastiere, chitarra e violino, il tutto affrontato da insegnanti qualificati come Alessandro Arcolin per batteria e percussioni, Marco Zago per tastiere, Sandra Mrozowska per violino e Anna Faoro per chitarra. La scelta di ciascun partecipante ricadeva poi su un solo strumento da utilizzare per il concerto. Strumenti dunque, ma anche Body Percussion e Canto corale per imparare a stare insieme con la musica, questo l’obiettivo educativo proposto da Art Voice Academy e questa la presentazione dell’appuntamento odierno del Maestro Basso che ha introdotto non solo gli aspetti musicali del percorso ma anche quelli creativi che hanno caratterizzato questa edizione.

Oggi qui non si parla solo di musica, ma di condivisione e di unicità, quella che caratterizza ciascuno di noi come testimoniano i lavori creativi dei bambini che colorano e rendono unico questo teatro – ha aperto l’evento Diego Basso - Il lavoro sulle mani ci ha fatto riflettere sull’occupazione dello spazio, sul rispetto dello spazio altrui, sull’osservazione attenta dell’unicità della forma della mano di ciascuno di noi. Perché ciascuno di noi è unico e questo è un concetto importante. Unico nella fisicità, nel ragionamento, nelle emozioni e quindi dobbiamo rispettarne l’unicità senza prevaricazione. Con le mani abbiamo fatto il girotondo, abbiamo applaudito, abbiamo sperimentato la body percussion, abbiamo suonato uno strumento, abbiamo imparato il ritmo e abbiamo “ascoltato” sì, ascoltato attraverso le mani, l’emozione dell’altro. Perché il viaggio delle emozioni comincia proprio dall’ascolto. Ascolto di noi, di quello che proviamo e di quello che provano gli altri. Da qui tante forme di rispetto. Emozioni ma anche Emoticon, siamo nell’era della trasformazione digitale e loro vivono anche questo…quindi, ecco il perché intorno a voi quelle “faccine” che ci sorridono”.

Foto One Minute Concert Art Voice Academy_-2

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